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13 aprile 2024, Aggiornato alle 12,00
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Infrastrutture

Navalmeccanica, la ripresa delle commesse militari

Il 2022 ha posto le basi per un rilancio dell'industria. Ma il mercato europeo dovrà essere più comunitario per competere con quello asiatico. Il bilancio di Assonave

(sovraskin/Flickr)

A fronte di un mercato ancora dominato da Cina e Corea, il comparto della costruzione navale italiana ed europea a partire dal 2022 ha posto le basi per un nuovo slanco di competitività, seppur in un contesto caratterizzato da numerose criticità. È il bilancio di Assonave, l'associazione dell'industria navalmeccanica italiana, che venerdì scorso in assemblea a Roma ha approvato i documenti finanziari (bilancio 2022 e preventivo economico 2023). 

Il 2022 è stato segnato da un'importante ripresa del turismo e dell'attività crocieristica, che hanno contribuito al ritorno al 93 per cento della operatività della flotta delle navi da crociera e ad una ripresa di ordini nel segmento cruise, in particolare per unità di grandi dimensioni.

Il contesto geopolitico degli ultimi anni ha aumentato il numero di commesse in campo militare. Nel corso del 2022, a livello europeo, si è registrato un aumento del 13 per cento della spesa per la difesa rispetto all'anno precedente, di cui la principale concausa è l'invasione russa dell'Ucraina. Il gruppo di costruttori di riferimento è Sea Europe, o Sea Naval, forte di risorse europee dedicate per circa 8 miliardi disponibili tra il 2021 e il 2027, con possibili ulteriori 1,5 miliardi aggiuntivi in fase di revisione.

Si sono riscontrati segnali di ripresa anche nel mercato offshore dove, oltre all'iniziale crescita del segmento di navi per esplorazione e produzione oil & gas, si registra una rapida espansione del segmento eolico offshore.

L'assemblea di Assonave ha stilato un piano in tre punti per rilanciare il mercato della costruzione navale in Italia e in Europa, così da essere più competitivi con i costruttori asiatici.

• creare una maggiora parità di condizioni di mercato;
• di continuare il processo di sviluppo della capacità produttiva italiana all'interno di un piano condiviso a livello europeo, puntando anche ad una maggior efficienza nel soddisfare la domanda delle principali tipologie di navi: trasporto passeggeri, difesa, energie rinnovabili offshore, per il trasporto di combustibili verdi e per il piccolo cabotaggio;
• rafforzare la leadership tecnologica italiana di lungo periodo attraverso le direttive verdi, digitali e di maggiore efficienza produttiva.

Nel corso dell'assemblea di Assonave Pasquale di Bartolomeo è stato eletto nuovo vicepresidente dell'associazione. Inoltre, dopo sette anni nel ruolo di direttore di Assonave, Andrea Piantini tornerà in Fincantieri come responsabile delle relazioni istituzionali locali. Si sono inoltre tenute le elezioni per il rinnovo del consiglio generale, del collegio dei revisori contabili e dei probiviri.

«In questo mio primo anno di attività è stato possibile, grazie anche al supporto dei nostri soci, rafforzare la comprensione analitica delle criticità del nostro settore costruendo, al contempo, una nuova strategia, che ci auguriamo possa essere implementata a livello europeo», commenta il presidente di Assonave, Claudio Graziano. «Tale strategia vuole porre le basi affinché la navalmeccanica italiana possa giocare un ruolo da leader nell'inevitabile processo di trasformazione della attuale flotta civile in un'ottica verde e digitale, e di quella militare che dovrà anche raggiungere una sempre maggiore flessibilità, interoperabilità e capacità di integrazione di sistemi, a fronte di minacce sempre mutevoli e crescenti».

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