|
napoli 2
28 settembre 2020, Aggiornato alle 13,11
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Politiche marittime

Naufragio Al Salam Boccaccio, avvocato della Corte Ue: "Risarcimento danni da Rina e Registro italiano"

Secondo Maciej Szpunar i superstiti e i familiari delle vittime potranno fare richiesta agli enti certificatori

Maciej Szpunar

Le richieste di risarcimento per le oltre mille vittime del naufragio della nave Al Salam Boccaccio 98 - uno dei peggiori disastri marittimi della storia - possono ora essere richiesti a Rina e al Registro navale italiano. Lo ha annunciato l'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Maciej Szpunar, nelle conclusioni alla richiesta di chiarimento inoltrata alla Corte Ue dal Tribunale di Genova. Per i superstiti e i familiari delle vittime potrebbe così avviarsi l'iter per la richiesta di risarcimento danni, considerando che le conclusioni dell'avvocato generale non vincolano la Corte europea ma da prassi ne anticipano i contenuti.

Nel 2013 i superstiti e i familiari delle vittime si sono rivolti alla giustizia ritenendo che le origini del naufragio sono da indicare nella cattiva certificazione e classificazione della nave, in questo caso da parte di Rina e del Registro italiano navale, i quali si sono difesi sostenendo di aver agito in qualità di delegati della Repubblica di Panama, lo stato di bandiera di Al Salam Boccaccio 98, facendo così valere l'immunità giurisdizionale. Successivamente, il Tribunale di Genova si è rivolto alla Corte di giustizia europea per chiedere come muoversi, se rinunciare a procedere per immunità o applicare il regolamento Ue "Bruxelles I"  in qualità, come spiega l'Ansa, di giudice del luogo in cui ha sede l'ente contro il quale la domanda di risarcimento è stata proposta. Secondo Szpunar l'immunità giurisdizionale si applica solo agli atti compiuti nell'esercizio di poteri pubblici. Nel caso della Al Salam Boccaccio 98, secondo Szpunar, Panama avrebbe delegato gli enti italiani per un'attività che non rientrava nei pubblici poteri ma solo in una qualità tecnica, la certificazione, ragion per cui il risarcimento danni dovrebbe procedere seguendo le norme dell'Unione europea.

L'incidente
Risale al 3 febbraio 2006, quando Al-Salam Boccaccio 98, con a bordo circa 1,300 passeggeri e circa 100 membri di equipaggio (le cifre variano a seconda delle fonti), naufragava al largo di Dubai. La causa principale dell'incidente pare sia stato un incendio, nel corso di un viaggio tra Arabia Saudita, Egitto e Mar Rosso. Tra morti e dispersi, sono state circa mille le vittime, circa 380 i naufraghi recuperati. È uno dei peggiori disastri marittimi della storia. È probabile che al numero così alto di vittime abbiano contribuito le cattive condizioni metereologiche (il Mar Rosso è caratterizzato da forti correnti). Alle operazioni di soccorso hanno contribuito le Marine italiana ed egiziana e l'aeronautica statunitense.

Tag: traghetti