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16 luglio 2020, Aggiornato alle 16,00
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Politiche marittime

Napoli si candida ad ospitare l'Emsa

La proposta dalla Conferenza delle regioni, su iniziativa del governatore De Luca, per portare in Campania il centro europeo che si occupa di sicurezza e inquinamento


Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, giovedì, in Conferenza delle regioni, ha candidato la Campania ad ospitare a Napoli il centro regionale dell'European Maritime Safety Agency (Emsa), l'agenzia europea per la sicurezza marittima, un organismo dell'Unione europea che si occupa della legislazione in materia di sicurezza e inquinamento. La Conferenza delle regioni ha approvato all'unanimità la proposta di De Luca.

Cosa fa l'Emsa
L'Emsa è nata nel 2002, a seguito di una serie di disastri navali degli anni precedenti, come quello del traghetto Estonia, nel 1994, e delle petroliere Erika
(1999) e Prestige (2002). Ha sede a Lisbona ed è guidata da un direttore esecutivo, il finlandese Markku Milly. La sua funzione principale è assistere la Commissione europea sulla legislazione comunitaria in materia di inquinamento e sicurezza. Organizza la formazione, propone modifiche legislative e monitora l'attività marittima raccogliendo dati su inquinamento e incidenti, collaborando di conseguenza con le autorità marittime degli Stati membri. Ha 120 dipendenti e gestisce una piccola flotta di imbarcazioni. Nel 2018 ha avuto un budget dalla Commissione Ue di 70 milioni di euro.

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