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14 novembre 2019, Aggiornato alle 17,31
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Msc entra in Ignazio Messina, via libera dell'Antitrust

Marinvest acquisirà il 49 per cento della società genovese e il 52 per cento di Ro-Ro Italia

I loghi di Ignazio Messina ed Msc

Via libera dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) all'acquisizione da parte di Mediterranean Shipping Company del 49 per cento (attraverso la Marinvest) della società di Ignazio Messina, accordi stabiliti tra le parti a giugno scorso. Secondo l'Antitrust l'operazione non costituisce né rafforza una posizione dominante sui mercati dove operano, «tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza».

Marinvest acquisisce così il controllo congiunto sulle società Ignazio Messina (prendendo il 49%) e Ro-Ro Italia (52%). In sostanza, l'AGCM non rileva una concentrazione nell'ambito dei servizi, né nei terminal, dove in questi ultimi si verifica una «sovrapposizione orizzontale del tutto marginale tra le attività» nel caso in cui si consideri l'area del porto di Genova insieme a quella di Livorno, dove Ignazio Messina ed Msc operano. Dopo l'aumento di capitale, Ro-Ro Italia acquisterà da Ignazio Messina quattro navi, «nonché prestiti navali collegati al loro acquisto», precisa l'AGCM. I membri del nuovo CdA saranno designati dalle due società paritariamente, senza "casting vote".

Entrando nello specifico, la sovrapposizione di mercato si verifica nel solo trasporto di container, in certi casi più spiccata nei terminal ma comunque senza che l'area di mercato sia rilevante. Per quanto riguarda il mercato container, la quota aggregata rilevata dall'AGCM si aggira tra il 15 e il 25 per cento, ad eccezione dei corridoio Nord Europa-Mediterraneo e i collegamenti del Mediterraneo con l'Africa orientale e Sud Africa. Verso il Nord Europa, infatti, la quota di Msc è molto alta, intorno al 50 per cento, ma l'apporto di Ignazio Messina non influisce a questo dominio. Anche sul fronte africano le quote di mercato sono alte (tra il 30 e il 50 per cento) ma sono più distribuite tra Msc ed Ignazio Messina e la presenza di Maersk, Cma Cgm ed Hapag Lloyd - che si dividono l'altra metà - equilibra le cose considerando soprattutto che non ci sono alleanze in queste rotte tra questi armatori.