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20 maggio 2022, Aggiornato alle 15,45
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Politiche marittime

Morte bianca nel porto di Taranto, sindacati: aggiornare la legge

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti chiedono nuovi provvedimenti sul decreto legislativo 272/99, e indicono uno sciopero di un'ora in segno di lutto

La zona del quarto sporgente, nel porto di Taranto

È successo stamattina, intorno alle 8, nel porto di Taranto, al quarto sporgente. Massimo De Vita è l'ultima morte bianca in Italia, questa volta in uno scalo commerciale. 45 anni, due figli, impiegato da due anni nella compagnia portuale Nuova Neptunia dopo un passato nel Taranto Container Terminal. Morto schiacciato da un telaio metallico che si è sgangiato mentre veniva spostato da una nave con a bordo pale eoliche. L'incidente arriva a quasi un anno dall'ultimo avvenuto nel porto di Taranto, sempre sul quarto sporgente altrettanto mortale.

«A distanza di poco meno di un anno è il secondo lavoratore che nel porto di Taranto perde la vita durante le operazioni di carico e scarico di pale eoliche. Bisogna scongiurare che eventi tragici come questi accadano ancora eliminando ogni fattore che possa causare incidenti, specialmente in un ambito così ad alto rischio, come quello del porto», affermano in una nota unitaria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti che domani, 23 marzo, in segno di lutto hanno indetto uno sciopero nazionale di un'ora ad ogni fine turno o prestazione di lavoro per tutti i lavoratori dei porti e il suono delle sirene a mezzogiorno.

«Era il 29 Aprile 2021 – continuano le tre organizzazioni sindacali – quando Natalino Albano perse la vita nel tentativo di sfuggire ad una pala eolica che precipitò dopo essersi sganciata dall'imbracatura della gru che la stava sollevando. L'incidente di questa mattina riaccende tristemente i riflettori sugli elevati rischi del lavoro portuale. Occorre rimettere al centro la parola "sicurezza" nell'agenda delle istituzioni ministeriali e del governo, a partire dalla emanazione dei necessari provvedimenti di aggiornamento del decreto legislativo 272/99, ripetutamente sollecitati dalle organizzazioni sindacali, ed in particolare i regolamenti attuativi sulla "Sicurezza nei luoghi di lavoro settore trasporti e microimprese. Ci stringiamo nel dolore alla famiglia di Massimo De Vita». 

Tag: taranto