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24 febbraio 2020, Aggiornato alle 12,19
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Infrastrutture

Merci in flessione, crocieristi in crescita. Il 2019 black&white di Venezia

Per il presidente Musolino, la movimentazione del porto ha risentito del rallentamento dell'industria nordestina e di tutta la manifattura europea


Con una flessione complessiva di quasi il sei per cento, il porto di Venezia ha chiuso il 2019 registrando il segno meno in quasi tutti i settori della movimentazione di merci. In positiva controtendenza invece il traffico dei crocieristi.

Merci
L'anno scorso il porto ha movimentato un totale di 24,92 milioni di tonnellate di merci, meno 5,9% rispetto al 2018. La movimentazione dei container che è stata pari a 593 mila teu (-6,1%), 1,76 milioni di tonnellate di rotabili (-4,25) e 2,26 milioni di tonnellate di altre merci varie (+2,5%).

Passeggeri
Nel 2019 i passeggeri sono stati 1,81 milioni (+1,5%), di cui 1,62 milioni di crocieristi (+2,5%) inclusi 1,40 milioni allo sbarco/imbarco (+4,3%) e 220 mila in transito (-7,8%).

Il commento
In merito al calo registrato nel traffico delle merci, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, ricorda che lo scalo veneziano "ha un legame strettissimo con l'industria nordestina e ha risentito fortemente del rallentamento di tutta la manifattura europea e dello scenario di profonda incertezza internazionale. Fattori di ordine globale dunque ma anche il risultato di una burocrazia italiana che spesso non riesce a stare al passo dell'impresa e dei mercati e che finisce inevitabilmente per ostacolare la crescita e lo sviluppo".
 

Tag: porti - bilanci