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13 agosto 2020, Aggiornato alle 18,49
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Mercato rimorchi e semirimorchi, segnali positivi giugno

Aumentano le immatricolazioni, ma il settore è ancora in notevole difficoltà


La riapertura dei concessionari a maggio, dopo il lockdown, non aveva dato segnali incoraggianti per il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 tonnellate. Ma a giugno finalmente la ripresa sembra tangibile con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso mese del 2019 (1.134 unità immatricolate contro 1.059).

La stima giunge da Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'analisi del primo semestre 2020 denuncia però tutte le difficoltà del momento con un calo consolidato delle immatricolazioni pari a 37,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (5.415 unità contro 8.640).

"Siamo di fronte ad andamenti – spiega Sandro Mantella, coordinatore del gruppo rimorchi, semirimorchi e allestimenti di Unrae – che si possono sostanzialmente interpretare come conseguenza dell'emergenza sanitaria, che ha ridotto o bloccato per un certo periodo tanto le attività di produzione quanto quelle di collaudo dei veicoli, incrementando in conseguenza i ritardi storici delle immatricolazioni, ora riprese seppure tra notevoli difficoltà. Il dato positivo di giugno sconta quindi la contingenza, ma non indica certo una ripresa".