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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Mario Mattioli è il nuovo presidente Confitarma

L'assemblea nomina l'amministratore di Augusta Offshore alla guida dell'associazione degli armatori italiani


Mario Mattioli è il nuovo presidente della Confederazione Italiana Armatori-Confitarma. È stato eletto all'unanimità dall'assemblea riunitasi oggi a Roma in sessione privata.

Ringraziando il suo predecessore, Emanuele Grimaldi - che ha accettato il prolungamento di un anno del mandato per adeguare lo statuto alle richieste di Confindustria - Mattioli ha illustrato il programma di lavoro dei prossimi mesi in linea con le esigenze e le indicazioni espresse dalle imprese associate durante le consultazioni della commissione di designazione. Collaborazione con Confindustria e la Federazione del Mare, «che da anni è l'unico organismo in grado di dare voce al cluster marittimo nel suo insieme con un'azione costante, forse silenziosa ma di sicuro valore: Federazione che potrà rivedere la sua organizzazione in funzione di nuove esigenze manifestate dalle associazioni ad essa aderenti». «Cercherò – continua il neo presidente - di continuare sulla stessa strada che ha portato vantaggi all'armamento italiano, consapevole del fatto che essere presidente di Confitarma significa assumere la responsabilità di rappresentare una categoria importante del nostro Paese, caratterizzata da peculiarità che ci rendono completamente diversi dalle altre categorie imprenditoriali soprattutto per il suo carattere internazionale. Io oggi, davanti a voi mi assumo questa responsabilità per metterla al servizio di tutti noi».

Mattioli è amministratore delegato di Augusta, società di operazioni offshore e rimorchio, la cui capogruppo è Cafima spa (Cafiero Mattioli Finanziaria). È stato anche presidente di Assorimorchiatori e in Confitarma si è occupato di formazione e recentemente è stato nominato presidente del fondo marittimi.

Nel salutare il suo successore, Emanuele Grimaldi ha tracciato un bilancio degli ultimi cinque anni. Ha ribadito la validità di «uno strumento di competitività e di sviluppo» quale il Registro internazionale, ricordando anche le recenti modifiche introdotte - ma ancora al vaglio delle istituzioni comunitarie - per restringere i benefici di questo istituto. Ha sottolineato il ruolo dell'associazione «nei confronti degli organismi internazionali che riconoscono Confitarma come l'unica rappresentanza di categoria degli interessi marittimi nazionali». Grimaldi ha riaffermato l'opportunità di essere presenti nei consessi internazionali ove vengono elaborate le strategie mondiali su tutte le principali tematiche marittime che incidono sull'operatività quotidiana delle aziende di navigazione: misure ambientali, legali, del lavoro marittimo, best practice, sviluppo del trasporto marittimo sostenibile, safety e security, «senza dimenticare che l'evoluzione tecnologica apre nuovi scenari nel futuro della navigazione marittima».