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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Marina sperimenta idrografia dal cielo

Provato ad Olbia un nuovo rilevatore imbarcato su un aereo, che integra le attività tradizionali svolte con i mezzi navali


L'Istituto Idrografico della Marina ha svolto nei giorni scorsi il rilievo idrografico della rada di Olbia, impiegando per la prima volta la tecnologia LIDAR imbarcata su un aereo. Dei due idrografi della Marina che hanno composto il team che ha seguito le operazioni di survey, uno ha operato a bordo del velivolo.


Il Lidar topo-batimetrico aerotrasportato, si legge in una nota della Marina Militare, è uno strumento in grado di rilevare contemporaneamente, con un'unica scansione, sia la parte emersa che la parte immersa della fascia costiera. Le caratteristiche tecniche del sistema permettono inoltre la realizzazione dei rilievi idrografici nel rispetto degli standard dell'International Hydrographic Organization (IHO), riducendo i tempi di esecuzione, supportando e integrando, quindi, le attività tradizionali svolte con i mezzi navali.


I campi di applicazione, oltre a quelli connessi con l'aggiornamento della documentazione Nautica, sono anche quelli legati alla variazione temporale della fascia costiera come, ad esempio, l'erosione costiera e il rischio di Geohazard:  aspetti questi ultimi, ove l'Istituto Idrografico della Marina gioca un ruolo chiave, svolgendo rilievi idrografici dal 1871 e avendo, quindi, la possibilità di valutare le modifiche del territorio con serie storiche di lungo periodo.