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24 giugno 2021, Aggiornato alle 19,22
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Marina di Carrara, Adsp presenta nuovo piano regolatore portuale

Interessa una superfice più piccola della versione 2015 e di quello in vigore, che risale al 1981. Spazio ad automotive, passeggeri e biciclette

Il PRP del 2015 rispetto a quello di quest'anno

Un porto più piccolo, ma in senso buono questa volta. L'Autorità di sistema portuale della Liguria Orientale (La Spezia e Marina di Carrara) ha presentato il nuovo Piano regolatore portuale (PRP) del porto di Marina di Carrara. 

Il presidente del sistema portuale, Mario Sommariva, e il segretario generale, Francesco Di Sarcina, hanno lavorato alla modifica del PRP del 2015 intervenendo su 126,123 metri quadri complessivi di piazzali e banchine, circa 110 mila metri quadri in meno rispetto a quello prospettato sei anni fa e 17 mila metri quadri in meno rispetto a quello in vigore del 1981. 

In generale, la strategia del Piano prevede l'alleggerimento a Levante del traffico di automotive e l'apertura di un "varco carrione" con relativo nodo viario, oltre alla mitigazione dei disequilibri della costa di sottoflutto. Nella zona centrale è previsto lo spostamento del baricentro dei traffici commerciali e, a Ponente, un nuovo lungomare con piste cliclabili e chioschi con funzioni portuali orientate a crocieristi e passeggeri.

La zona di influenza delle opere foranee coinvolgono quella di Sud-Est, estendendosi di circa mezzo chilometro, fino alla foce del fosso Lavello. Interventi, chiarisce l'Adsp, dove «non si osservano alterazioni apprezzabili nelle zone limitrofe sia a Nord-Ovest che a Sud-Est del porto, dove i flussi sedimentari calcolati si mantengono sostanzialmente inalterati». Viene rafforzata la protezione del litorale Sud-Est tra la foce del torrente Carrione e del fosso Lavello, soprattutto verso le mareggiate di Libeccio. In questo modo viene limitato, secondo le previsioni, l'accumulo di materiali verso la foce del Carrione. Infine, ripascimento della spiaggia sommersa sempre nella stessa zona del litorale.