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02 luglio 2020, Aggiornato alle 13,13
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Politiche marittime

Marevivo ha registrato la voce dei fondali

Durante il lockdown, l'associazione ha scandagliato i mari della penisola per documentare cosa stava succedendo nel periodo in cui le attività erano quasi nulle


Trecento ore di registrazioni con gli idrofoni per ascoltare il mare. È la parte sonora della documentazione raccolta dall'associazione Marevivo he durante il lockdown ha scandagliato i mari della nostra penisola per osservare, documentare, filmare cosa stava succedendo nei fondali marini nel periodo in cui le attività dell'uomo erano ridotte e quasi nulle.

Oltre alla divisione sub di Marevivo, all'operazione hanno partecipato nuclei subacquei dei Carabinieri, della Guardia Costiera e della Polizia di Stato, coordinati per la parte scientifica da Ferdinando Boero, professore ordinario di Zoologia dell'Università Federico II di Napoli e da Enzo Saggiomo, direttore della Fondazione Dohrn, 

Tra i riscontri positivi, l'aumento del numero dei pesci, divenuti meno diffidenti nell'avvicinarsi ai sub e straordinaria la registrazione dei suoni, effettuata dagli idrofoni posizionati nei fondali (in Sicilia e Campania) in un mare in perfetto silenzio. Aragoste, corvine, cernie e saraghi ci hanno fatto ascoltare i loro suoni, la loro voce.

"Tre mesi non sono bastati al mare per poter notare dei cambiamenti visibili – spiegano i coordinatori scientifici –, un esempio ci arriva dalle Aree Marine Protette, dove ci sono voluti tempi più lunghi. Difatti dopo anni di protezione ora nei loro fondali c'è un ritorno di vita spettacolare che solo il mare può offrire come la presenza continua dei suoi grandi animali ma anche della vita bentonica di piccoli e preziosi esseri indispensabili per il buon funzionamento dell'ecosistema marino. Purtroppo nelle immagini che ci sono state sottoposte abbiamo registrato l'impatto delle attività umane come rifiuti di ogni genere: reti abbandonate, reste di plastica utilizzate nella mitilicoltura, batterie, pneumatici e per ultimi anche mascherine e guanti conseguenze del Covid 19".
 

      

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