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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Politiche marittime

Marebonus, Grimaldi: "Trasporti risparmiano 3 miliardi l'anno"

Per il presidente dell'International Chamber of Shipping l'incentivo al combinato strada-mare è "sacrosanto" e rappresenta una spesa minima per i contribuenti. Dall'evento Alis on tour di Manduria

Da sinistra: Guido Grimaldi, Bruno Vespa ed Emanuele Grimaldi

Il risparmio totale sui costi di trasporto per i mezzi pesanti che si imbarcano sulle navi potrebbe aggirarsi sui 3 miliardi di euro l'anno. N'è convinto Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del gruppo Grimaldi e presidente dell'International Chamber of Shipping). «Il nostro gruppo - ha detto intervistato da Bruno Vespa all'evento Alis on Tour di Manduria, in provincia di Taranto - da solo trasporta 1,5 milioni e mezzo di trailer. Se non venissero trasportati in nave, ogni passaggio costerebbe almeno 300 euro in media in più, pari a 500 milioni di euro. Se sommiamo quanto trasportano gli altri armatori, arriviamo ad un risparmio globale di 1 miliardo all'anno in termini di minori costi economici. Inoltre, considerando anche i risparmi in termini di esternalità ambientali pari ad oltre 2 miliardi di euro, il risparmio totale sarebbe di circa 3 miliardi grazie al Marebonus, che comporta una spesa pubblica decisamente minima rispetto ai notevoli benefici economici ed ambientali derivanti. Per risparmiare così tanti soldi, con i cittadini che ne traggono grande giovamento e con le industrie del Sud che diventano più competitive, credo sia sacrosanto supportare questo processo virtuoso ed impiegare pochi milioni di incentivi per quei trasportatori responsabili che investono nella logistica sostenibile»,

Dopo gli appuntamenti di Alis on tour a Roma e Napoli, a Manduria l'associazione ha continuato ad approfondire le tematiche legate all'economia nazionale, europea e mondiale, analizzando con imprenditori e istituzioni le principali sfide di oggi e per le nuove generazioni, così come le opportunità del Pnrr in ottica di transizione ecologica e digitale. 

Dopo i saluti del sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, e la relazione del residente di Alis, Guido Grimaldi, i lavori della giornata sono proseguiti con il panel "Innovazione, giovani ed imprese: le sfide del presente e del futuro", nel quale il giornalista Bruno Vespa ha moderato il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, il sottosegretario al Sud, Dalila Nesci, il sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava, il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, il deputato di Noi con l'Italia, Maurizio Lupi, e il vicepresidente di Alis, Marcello Di Caterina. Il viceministro Morelli ha chiarito la sua posizione in merito agli incentivi per l'intermodalità Marebonus e Ferrobonus, secondo il quale «non devono essere più bonus ma delle realtà inserite nell'ordinamento, devono avere una dotazione definitiva».

In riferimento al Sud e all'importante iniziativa del Contratto Istituzionale di Sviluppo è intervenuto il sottosegretario Dalila Nesci: «Il CIS è un contratto nuovo e innovativo che il Ministero ha voluto rafforzare e, ad esempio in Calabria, ha avuto un grande riscontro. È uno strumento apprezzato soprattutto dai sindaci visto che i CIS sono firmati in accordo con le Regioni ma le risorse, finanziate con il Fondo Sviluppo e Coesione, spettano ai comuni». Il sottosegretario Vannia Gava ha commentato: «Basta con migliaia di tonnellate di rifiuti che viaggiano e vanno all'estero. Il termovalorizzatore viene demonizzato, invece dovrebbe chiudere il cerchio, evitando che si butti materiale in discarica. In Conferenza Stato-Regioni abbiamo da poco condiviso che le Regioni avranno le nuove linee guida e dovranno aggiornare il loro piano rifiuti».

Il sottosegretario Francesco Paolo Sisto, rispondendo alla domanda se con la riforma Cartabia le imprese straniere saranno incentivate a venire in Italia, ha risposto sottolineando che «le riforme rientrano in un sistema economico e organizzativo complesso, in cui noi chiediamo anche più magistrati, più personale amministrativo e strutture migliori ma non solo norme. L'impresa diventa un luogo di legalità, un partner per lo Stato e bisogna pertanto credere nei nuovi strumenti». 

Il secondo panel, dal titolo "Le opportunità del PNRR per la transizione ecologica e digitale", è stato moderato dal direttore di Alis Magazine, Sergio Luciano, e ha visto la partecipazione di Stefania Gilli (IoT Country Manager Vodafone Italia), Manlio Guadagnuolo (Commissario straordinario ZES Adriatica interregionale Puglia-Molise), Pino Musolino (Presidente AdSP Mar Tirreno Centro-Settentrionale), Giovanni Palasciano (Senior Partner Grant Thornton), Ugo Patroni Griffi (Presidente AdSP Mar Adriatico Meridionale), Sergio Prete (Presidente AdSP Mar Ionio) e Gerry Vitiello (General Manager AC Servizi e Trasporti).

Per il Commissario ZES, Manlio Guadagnuolo, «le ZES rappresentano oggi una grande opportunità forse unica e irripetibile per il Sud, nell'ambito del bacino mediterraneo allargato. Abbiamo parlato di transizione ecologica e green economy, tutti temi di grande collegamento con le semplificazioni amministrative ed agevolazioni fiscali previste dalle ZES». Per il presidente Musolino «nel 2026 dovremo tutti essere in grado di dire che abbiamo fatto opere che hanno rimesso l'Italia in movimento». Il presidente Patroni Griffi ha inoltre chiarito che «la transizione energetica per un sistema portuale è una grande opportunità da cogliere per il mercato. Con il cold ironing si diceva che avremmo risolto tutti i problemi, ma lo stesso Ministro Giovannini ha compreso che non è semplice e che ci vogliono potenze sulla rete che oggi non abbiamo". Il presidente AdSP Sergio Prete ha aggiunto che "Il PNRR è una grande sfida ma anche una grande opportunità, i porti sono riconosciuti come strutture che hanno un impatto ambientale importante ma si è avviato un percorso per abbattere tale impatto ed avvicinarsi ad essere green ports».  


 

Tag: alis - cabotaggio