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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Politiche marittime

Mare Sicuro 2021, in Campania 520 km di costa da sorvegliare

Cento militari terranno sotto controllo - con 48 mezzi e un elicottero - le acque più affollate d'Italia, soccorrendo le persone e bloccando gli abusivismi

(Francesco Gasparetti/Flickr)

Anche quest'estate, come ogni anno con la campagna Mare Sicuro, la Guardia Costiera rafforza le attività di controllo a tutela dell'incolumità dei bagnanti, a difesa dell'ambiente marino, e alla ricerca di eventuali abusivismi. 

Mare Sicuro 2021 è iniziato ufficialmente il 19 giugno. In Campania interessa circa 520 chilometri di costa, che verranno giornalmente monitorati da 100 militari tramite 48 imbarcazioni, supportate da un elicottero. Stiamo parlando del tratto di costa più turisticamente affollato in Italia e tra i più densi al mondo.

Con l'estate delle spiagge affolate la vigilanza delle Capitanerie raggiunge il picco e deve quindi garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione tramite, per esempio, il cosiddetto soccorso "di prossimità", quello all'interno della fascia costiera, a volte causato anche da condotte pericolose, imprudenti, soprattutto dei diportisti, ma anche delle persone che nuotano dove non dovrebbero.

Il quadro normativo è consultabile direttamente sul sito www.guardiacostiera.gov.it/ (località di interesse).

La Guardia Costiera è intenta anche a informare in materia di nautica da diporto, patenti nautiche, regolamentazione delle aree marine protette e sulle ordinanze balneari. Per qualsiasi comunicazione (segnalare emergenze ma anche chiedere informazioni), la Guardia Costiera mette a disposizione il Numero Blu 1530, che si collega alla sala operativa più vicina del Comando delle Capitanerie. Quest'anno la Guardia Costiera è presente anche in radio, su RTL 102.5, oltre alla consueta informazione su Rai Isoradio.

Per quanto riguarda i diportisti, anche quest'anno verrà rilasciato il "bollino blu", che certifica il buon esito dei controlli preventivi richiesti dai proprietari delle unità, velocizzando l'attività di controllo ed evitando le ridondanze.  

Vigilanza anche sui centri diving, applicando le regole locali per attività subacquee in ambiti specifici come quelli che riguardano i relitti sommersi e le grotte.

Passando al controllo ambientale, l'attività riguarda sia il monitoraggio di eventuali inquinamenti che la tutela archeologica e culturale di aree particolarmente pregevoli di cui è ricco il territorio campano, come i parchi sommersi e le aree marine protette. Verrà, come nel passato, valorizzata la conoscenza presso i diportisti dei peculiari regolamenti che ne disciplinano la fruizione, collaborando con gli enti gestori per vigilarne il rispetto.

Si vigilerà anche sulle spiagge libere e il pubblico demanio marittimo, individuando eventuali abusivismi, e non mancheranno i controlli su traghetti e aliscafi.

In un comunicato, la Guardia Costiera raccomanda «di effettuare dei controlli preventivi finalizzati a verificare l'autonomia del mezzo (presenza di combustibile a bordo), che le condizioni metereologiche siano assicurate, che a bordo vi siano dotazioni di sicurezza adeguate al numero di passeggeri trasportati ed in corso di validità. Si rammenta altresì l'importanza di non navigare troppo vicino alla costa soprattutto se in presenza di bagnanti, ed in generale si intende fare appello ad un senso di prudenza che impone di procedere a velocità moderata restando sempre vigili e non sottovalutando situazioni apparentemente semplici».

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