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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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"Manteniamo i flussi di traffico globali". Assoporti al summit dei porti internazionali

All'iniziativa in videoconferenza hanno aderito più di 50 scali in tutto il mondo. Ha partecipato per l'Italia il presidente Pino Musolino

Pino Musolino partecipa alla videoconferenza dei porti internazionali

Assoporti ha partecipato alla prima riunione in videoconferenza dei porti internazionali che nei giorni scorsi hanno firmato una dichiarazione congiunta che mira a combattere l'emergenza sanitaria da Covid-19 e assicura il pieno funzionamento dei porti, riconoscendo il ruolo critico nel mantenere i flussi di traffico merce a livello globale. Nelle scorse settimane, i porti aderenti sono diventati più di 50 in tutto il mondo, attraversando l'Asia, l'Oceania, il Medio Oriente, l'Africa, l'Europa e il continente americano. 

La dichiarazione è stata firmata sia per mantenere i porti pienamente aperti al traffico marittimo che per fornire supporto logistico durante l'emergenza sanitaria. I firmatari si sono impegnati a lavorare insieme per assicurare l'accoglimento delle navi, garantendo le operazioni portuali e mantenendo il flusso di merci nel mondo. Inoltre, i firmatari si sono impegnati a scambiare buone pratiche e condividere le esperienze e le misure di ciascuno nel far fronte alla pandemia in atto.

Venerdì si è svolta una prima riunione in videoconferenza con rappresentanti di tutti i porti che hanno firmato, per confrontarsi sulle problematiche riguardanti l'emergenza sanitaria. A rappresentare l'associazione dei porti Italiani, il presidente Pino Musolino che ha la delega per le relazioni internazionali, il quale è intervenuto con una relazione articolata, ricordando, tra l'altro che: "I porti italiani stanno affrontando la peggiore crisi degli ultimi 70 anni ma, anche grazie all'impegno di terminalisti, piloti, agenti, trasportatori, hanno continuato a lavorare per sostenere il sistema Paese adottando ovviamente le misure necessarie per permettere ai lavoratori di operare in sicurezza. È chiaro che, almeno nel breve periodo, sarà necessario puntare al recupero, il più rapido possibile, del through-put di merci e passeggeri azzerato, o quasi, dal Covid-19. Ma nel medio e lungo periodo, se vogliamo puntare ad una portualità in grado di resistere e superare shock esogeni, dobbiamo immaginare una relazione sempre più stretta e sinergica fra produzione, logistica, portualità e sostenibilità. Una strategia da condividere a livello globale. In questo senso l'iniziativa di oggi ha un grande valore perché sancisce, a livello internazionale, un'alleanza di vedute e visioni da parte dei maggiori porti mondiali".
 

Tag: porti