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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Fotopost

L'orizzonte del silenzio

Sulle spiagge italiane, le atmosfere sospese del musicista e fotografo Mario Mazzaro


Il musicista e fotografo Mario Mazzaro ci propone una selezione di immagini "catturate" tra la costa toscana e quella calabrese. Ma conoscere (o riconoscere) i luoghi non è molto importante: più interessante è scoprire il percorso interiore che ha motivato quasi l'urgenza di ogni scatto, il quel momento e non in altri. Di seguito l'autore ci illustra gli aspetti fondamentali della sua ricerca espressiva.

di Mario Mazzaro 


Le manifestazioni esteriori siano esse attinenti al bene o al male, sono relative e mutevoli. Appaiono assolute e immutabili soltanto quando il cuore umano è prigioniero del frastuono della mente. L'epoca virtuale subissa di messaggi il pensiero che, direzionato alla contraffazione, al consumo, deprime spesso la vera individualità, privandola delle sue scelte genuine. Per avere la massima efficacia, le riforme morali che decidiamo di attuare nella vita di tutti i giorni, dovrebbero essere sostenute da una corrispondente riforma della coscienza. Questo processo a mio avviso, può avere luogo solo con il recupero del silenzio interiore.


L'immagine di luoghi svuotati, bagnanti taciturni, ombrelloni temporaneamente deserti, rappresenta una falla nel sistema del pensiero, momentaneamente sospeso in un frangente avulso dallo stereotipo. Ciò che è inaspettato attiva l'intelletto che, nostro malgrado, trova nello stupore sensazioni apparentemente distaccate dal comune sentire. Non c'è sensazione "senza casa". Gli esseri umani sono la "casa" delle loro emozioni. La musica veicola le impressioni profonde di ognuno in un linguaggio che non può essere scritto ne raffigurato. La fotografia mostra nel dettaglio la realtà, ma, come la musica, ha il compito di raccontare l'invisibile. La narrazione, in entrambi i casi, è il silenzio, ritratto nella propria lontananza rispetto all'ordinaria percezione della realtà.


Quando un artista si rivolge a un'audience col segreto desiderio di udirne la voce, in realtà non ascolta che se stesso, le sue emozioni. L'emotività vive dentro ognuno di noi; parte da noi e ritorna a noi; essa ci serve devotamente dal momento in cui nasciamo a quello in cui moriamo. La musica porta in se il silenzio del mondo, dell'anima, e della vastità del cosmo. L'immagine fotografica regala la solitudine attraverso lo scarto tra il significato comune di una parvenza, e l'interiorità che essa cela. Il silenzio, e con esso la solitudine, scarcera l'anima; Questa è la ricerca che svolgo attraverso la mia fotografia, la mia musica.