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06 agosto 2020, Aggiornato alle 17,38
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Museo Ferroviario di Pietrarsa, sui binari della storia

La grande struttura gestita dalla Fondazione Fs alla periferia di Napoli conserva locomotive e vagoni che "raccontano" l'evoluzione dei treni e della società italiana


Sali la scaletta e t'inoltri nello stretto corridoio tra le grigie poltroncine consunte. Intorno a te non ci sono viaggiatori e certamente non saliranno alla prossima stazione perché il vecchio vagone che percorri in silenzio è ormai cristallizzato nel tempo, esposto insieme ad altri convogli storici nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, la struttura collocata a due passi dal mare nell'estrema periferia orientale di Napoli e gestita dalla Fondazione Fs.

Dal treno reale che nel 1839 compì il viaggio inaugurale delle ferrovie italiane coprendo gli otto chilometri tra Napoli e Portici, alle imponenti locomotive che furono impiegate tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del ventesimo secolo. Dal vapore all'elettricità, dalla terza classe con le panche di legno al convoglio reale (e in seguito presidenziale) con tanto di salottino e sala riunioni. Dal vagone postale al vagone prigione.  

Centocinquant'anni di treni che non macineranno più chilometri ma che non smettono di rievocare la vita e le sensazioni di generazioni di passeggeri, e prima ancora di coloro che li hanno costruiti e degli altri che li hanno condotti su e giù per l'Italia. Corre, corre sui binari della fantasia il racconto infinito del Museo di Pietrarsa. (testo e foto di Marco Molino) 
 

Tag: ferrovie - storia