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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Infrastrutture

Lo Russo rilancia il rigassificatore di Gioia Tauro

Per il sindaco di Torino potrebbe essere la chiave per l'autonomia energetica, soddisfacendo un quinto del fabbisogno di gas italiano

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo (facebook.com/stefanolorussotorino)

Intervistato da La Stampa, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, rilancia un vecchio progetto per la costruzione di un rigassificatore a Gioia Tauro. «Gli impianti di Piombino e Ravenna non bastano. Il governo si impegni nella realizzazione anche del rigassificatore di Gioia Tauro», ha detto.

Si tratta di un impianto da 12 miliardi di metri cubi annui, pari a un quinto del fabbisogno italiano. Il costo stimato di costruzione è di un miliardo, per essere pronto entro cinque anni. «Iren e Sorgenia – spiega Lo Russo – hanno controllato al 50 per cento ciascuno una società che ha in pancia l'autorizzazione per realizzare un rigassificatore su piastra fissa nel porto di Gioia Tauro. Un vecchio progetto, poi fermo, che però ha già ottenuto la valutazione di impatto ambientale».

Un progetto già esistente, attualmente fermo, che richiederebbe pare solo la volontà politica di realizzarlo. Secondo il sindaco di Torino «realizzarlo sarebbe molto importante, perché servirebbe a colmare quasi tutto il gap che ci manca per sostituire il gas dalla Russia, includendo la capacità dei due nuovi futuri rigassificatori galleggianti che vanno comunque fatti ma non bastano. Con Gioia Tauro, quindi, potremmo chiudere completamente i rubinetti russi».

Uno dei limiti alla sua realizzazione è costituito dalla difficoltà di distribuire il gas lungo le tubazioni appenniniche, dove all'altezza di Sulmona gli impianti andrebbero aggiornati, rappresentando in questo momento un collo di bottiglia. Ma, secondo Lo Russo, è «un problema che può essere risolto in tre anni, esattamente quanto richiede la costruzione dell'opera. Aprire Gioia Tauro e risolvere Sulmona - conclude - consentirebbe l'eventuale esportazione del gas liquefatto, contribuendo ad alleggerire la dipendenza dal gas russo non solo nostra ma anche di altri Paesi della Ue».

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Tag: ambiente - gas