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14 giugno 2021, Aggiornato alle 16,13
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Infrastrutture

Livorno, verso il dragaggio del canale della Darsena Toscana

Partita la resecazione del pontile tra Torre del Marzocco e Darsena Petroli. Dopodiché sarà possibile dragare l'accesso al terminal container, permettendo l'ingresso di navi fino a 11 mila TEU

Il pontile "Francesca" in azione

Procedono a pieno ritmo i lavori di resecazione, per una lunghezza di 35 metri, del pontile 13, fra la Torre del Marzocco e la Darsena Petroli del porto di Livorno. Si tratta dell'intervento che permetterà di dragare il canale di accesso della Darsena Toscana, permettendo l'accesso a navi portacontainer fino a 11 mila TEU di capacità.

Due giorni fa è arrivata la piattaforma galleggiante Francesca, della ditta Sales, munita di piloni stabilizzatori. Il mezzo ha a bordo un grosso escavatore munito di martello pneumatico che demolirà i 35 metri del Pontile, cui residui saranno poi trasportati altrove tramite un altro pontone galleggiante dotato di gru. I lavori, affidati alla Sales, avranno un costo complessivo di 100 mila euro, mentre l'importo previsto a base di appalto per il dragaggio si aggira intorno a 1,2 milioni di euro.

Ad esso seguirà il dragaggio di 80 mila metri cubi del fondale a una profondità di 13 metri, su un'area di circa 24 mila metri quadri, portando così al riprofilamento del canale di accesso della Darsena Toscana che potrà ospitare così portacontainer fino a 11 mila TEU.

«Si tratta di un piccolo ma importantissimo intervento ai fini della sicurezza della navigazione nell'area di accesso al porto commerciale e del potenziamento della capacità di accogliere naviglio maggiore», spiega il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini. «Nelle more della realizzazione della Darsena Europa – conclude - stiamo lavorando ormai da anni con l'obiettivo prioritario di conservare e accrescere la competitività dello scalo migliorando, per quanto allo stato possibile, le performance in termini di accessibilità».