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Livorno terzo porto con lo sportello unico amministrativo

Verrà approvato lunedì prossimo, segue quelli di Bari e Civitavecchia. Non è rivolto solo alle imprese portuali ma anche alle singole persone, a seconda dei casi

Matteo Paroli e Luciano Guerrieri, segretario e presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale

Il terzo porto, dopo Bari e Civitavecchia, ad implementare lo sportello unico amministrativo sarà Livorno. Oggi il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri, ha illustrato all'Organismo di partenariato, l'organo consultivo formato dagli operatori portuali, il regolamento che disciplina l'organizzazione, il funzionamento e il monitoraggio dello strumento che interfaccia digitalmente pubblica amministrazione e imprese, come vuole la riforma dei porti del 2016.

Il documento sarà presentato lunedì prossimo al Comitato di gestione dell'autorità di sistema per l'approvazione definitiva. Entro il 31 dicembre dovrebbe digitalizzare il 35 per cento dei 32 procedimenti amministrativi dell'ente di gestione del porto di Livorno.

«Uno strumento fondamentale, redatto in coerenza con le linee guida del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili», spiega Guerrieri, «la sua approvazione è stata non a caso indicata dal ministero come uno degli obiettivi prioritari da assegnare ai presidenti delle Autorità di sistema portuale. L'obiettivo richiesto è quello di arrivare a eliminare il cartaceo da almeno il 10 per cento dei procedimenti amministrativi attribuiti all'ente entro la fine del corrente anno. Noi contiamo di poter superare di tre volte e mezzo questo traguardo».

Di cosa si tratta quando si parla di sportello unico amministrativo? Di pratiche di particolare importanza per la vita operativa dei porti, che in questa fase iniziale di implementazione variano da porto a porto. Comunque sia, in piena operatività tramite lo sportello si potranno avviare: istanze di concessione, autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni portuali, permessi di accesso in porto (servizio PASS), autorizzazioni per trasporti eccezionali; rinnovare i registri ex art. 68 del Codice della navigazione, autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione.

Lo Sportello Unico Amministrativo non è rivolto solo alle aziende portuali ma, a seconda dei casi, anche a persone munite di SPID. «Il singolo utente - spiega Guerrieri - potrà presentare le proprie istanze tramite il portale e potrà sapere a che punto si trovi una pratica e se questa sia stata evasa», spiega il segretario generale del sistema portuale di Livorno, Matteo Paroli. «Vogliamo rispondere più velocemente e meglio alle esigenze degli operatori», ha concluso.

Tag: livorno - digitale