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26 novembre 2022, Aggiornato alle 18,56
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Politiche marittime

Livorno, autorità portuale e Capitaneria Turchia insieme contro l'inquinamento navale

Oggi i vertici dell'Adsp hanno accolto una delegazione della Guardia costiera turca, nell'ambito di un programma promosso dal governo italiano


Stamani i vertici dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Settentrionale hanno ricevuto a Palazzo Rosciano una delegazione della Guardia Costiera turca.

La visita è stata organizzata nell'ambito di un progetto di cooperazione in materia di lotta all'inquinamento ambientale, lo Strengthening the Capacity of Turkish Coast Guard in Combatting Marine Pollution Caused by Ships, promosso dal ministero degli Affari Esteri italiano e dal ministero dell'Interno turco/Comando della Guardia Costiera della Turchia, finanziato dal programma TAIEX dell'Unione Europea (Technical Assistance and Information Exchange Instrument).

Ad accogliere la delegazione - guidata dal capo dipartimento del ministero dell'Interno della Turchia, Gökmen Gücüyen - il segretario generale dell'Adsp, Matteo Paroli, e la dirigente Innovazione, Sviluppo e Programma Europei, Antonella Querci, accompagnata dal capo servizio Francescalberto De Bari. Presenti, inoltre, il comandante del porto di Livorno, Gaetano Angora, il capitano di fregata Cosimo Pasanisi e l'assessora comunale all'Ambiente, Mobilità, Gestione Rifiuti, Energie Rinnovabili, Resilienza e Affari Istituzionali, Giovanna Cepparello.

La visita è finalizzata a fornire competenze e orientamenti sulle procedure e sui regolamenti di attuazione per combattere l'inquinamento marino provocato dalle navi e si svilupperà in quattro giornate, con sessioni di lavoro presso l'Adsp, la Capitaneria di Porto, l'Accademia Navale di Livorno, il Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, e il "Center for Maritime Research & Experimentation" – Science & Technology Organisation della N.A.T.O., presso La Spezia.

L'Autorità di sistema portuale, che ha sviluppato da anni una rete di partenariati con porti ed istituzioni di Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, è stata coinvolta nell'iniziativa in virtù del ruolo che sta svolgendo in qualità di coordinatore del progetto LIFE4MEDECA, specificamente dedicato al supporto della creazione dell'area a Emissioni controllate (ECA) nel Mediterraneo.