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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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L'IMO studia le navi drone

L'organismo ONU vuole utilizzare i dispositivi della guida autonoma sui mercantili tradizionali. Ne discuterà al prossimo Maritime Safety Committee


Applicare gli strumenti della navigazione autonoma delle navi drone ai mercantili tradizionali, così da incrementarne ancora di più la sicurezza. Sarà il tema al centro del prossimo Maritime Safety Committee (MSC)  dell'International Maritime Organization (IMO), che si riunirà a Londra dal 16 al 25 maggio, preceduta il 15 maggio dal World Maritime Day Forum.

La tecnologia di cui ci si occuperà sarà quella etichettata come maritime autonomous surface ships. L'analisi riguarderà due aspetti: l'impatto normativo sull'uso di dispositivi a guida autonoma e la definizione di un piano di lavoro.

Lo shipping, come tanti altri settori industriali, sperimenta da anni le tecnologie legate alla guida autonoma. Maersk, come Amazon, prova a consegnare pacchi con i droni. Rolls Royce sta lavorando su rimorchiatori senza equipaggio. Due grosse società norvegesi, specialzzate in fertilizzanti e automazione militare, stanno creando la prima nave-drone di grossa taglia. C'è anche la Regione Toscana che finanzia un progetto privato per piccole unità d'emergenza. La prima società di rimorchio al mondo, Kotug, sta progettando droni per portare i cavi da rimorchio in sicurezza. Solo per citare qualche esempio. 

SOLAS, Polar Code, navigazione e pirateria
Per quanto riguarda gli emendamenti, sono previste modifiche alla Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) e al Polar Code. Raccomandazioni sul trasporto di merci pericolose, linee guida sugli allagamenti di bordo, nuove misure volte a ridurre gli incidenti nelle rotte del Mare e dello Stretto di Bering da quando il Polar Code è entrato in vigore, il primo gennaio 2017, più altre regolamentazioni del traffico nelle regioni della Cina, Danimarca, Svezia e Ghana. Infine, aggiornamenti sugli incidenti legati agli atti pirateria, su cui rimandiamo a un approfondimento di Informazioni Marittime. Per tutto il resto si rimanda al sito dell'IMO.