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21 settembre 2020, Aggiornato alle 18,35
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Politiche marittime

Le pile a combustibile sbarcano sulle cruiser

Royal Caribbean le vuole installare sulle prossime navi di classe "Icon". Siglato preaccordo con il cantiere Meyer Turku per costruire due unità da 200mila tonnellate


Lunedì scorso Royal Caribbean e il cantiere finlandese Meyer Turku (gruppo Meyer Werft) hanno firmato una lettera d'intenti per realizzare una nuova classe di navi da crociera molto grandi e particolarmente ecologiche.

Si tratta di due unità da 200mila tonnellate dal project name "Icon" con consegna tra il 2022 e il 2024. Trattandosi di prototipi, non sono ancora note al momento altre caratteristiche delle navi, se non che ospiteranno circa 5mila passeggeri ciascuno, escluso equipaggio. Le parti contano di finalizzare il contratto entro l'anno. 

Pile a combustibile/celle di combustibile
Le navi saranno alimentate a gas naturale liquefatto, ma non è tanto questa la novità, pur essendo un elemento non da poco, quanto che su di esse i progettisti contano di installare in via definitiva la tecnologia a celle di combustibile (o pila a combustibile, fuel cell in inglese), un tipo di propulsione non ancora utilizzato in campo nautico - se non in via sperimentale su yacht e sommergibili - che produce elettricità da idrogeno o ossigeno. Per questo l'armatore statunitense ha intenzione di testare questa tecnologia prima sulle unità di classe "Oasis" dall'anno prossimo, estenderla alla classe "Quantum" (entrambe realizzate da Mayer Turku) per poi farle approdare in pianta stabile sulle "Icon". «È il primo passo per eliminare il fumo dai nostri fumaioli», sintetizza Richard Fain, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean. Le celle non possono essere utilizzate per la navigazione, visto che non erogano al momento la potenza necessaria, ma possono essere sufficienti ad alimentare i servizi della nave. «Nel momento in cui saranno più piccole ed efficienti, le celle di combustibile diventano utilizzabili per alimentare l'hotelleria della nave. Inizieremo a testarle quanto prima, per poi farle debuttare definitivamente sulle "Icon"», spiega Harri Kulovaara, a capo del design delle navi Royal Caribbean.

Con questo preaccordo tra Meyer e Royal, che difficilmente non si tramuterà in una commessa, il cantiere finlandese si è assicurato un carico di lavoro fino al 2024. «Un portafoglio ordini record ci consente di modernizzare il cantiere di Turku e di aumentare la produttività fino alla metà. Con i nostri investimenti pari a oltre 75 milioni di euro stiamo spendendo in Finlandia più di qualunque altra impresa», conclude l'amministratore delegato di Meyer Turku, Jan Meyer.