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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Politiche marittime

L'ambasciatore della Tunisia visita il porto di Livorno

Due terzi dell'import-export tunisino europeo passano per l'Italia. L'interlocuzione tra autorità portuale e diplomazia punta a rafforzare questo legame commerciale


Visita a Palazzo Rosciano, sede dell'autorità portuale di Livorno, dell'ambasciatore in Italia della Tunisia, Moez Sinaoui. Il diplomatico tunisino ha incontrato oggi pomeriggio il presidente Luciano Guerrieri.

Ad accoglierlo anche il segretario generale Matteo Paroli; l'assessora al porto, Barbara Bonciani; il presidente di Confindustria di Livorno Massa e Carrara, Piero Neri; la guida di Spedimar e Confetra Toscana, Gloria Dari; la presidente e il segretario di Asamar Livorno, rispettivamente Francesca Scali e Paolo Caluri; il presidente e l'ad dell'Interporto Toscano Amerigo Vespucci, Rocco Nastasi e Raffaello Cioni.

La premessa di fondo è che circa due terzi dell'export/import tunisino con l'Europa passa attraverso l'Italia: il rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi e, nello specifico, tra Livorno e i porti tunisini, viene quindi visto come un ulteriore tassello verso l'adozione di politiche macro-regionali che assicurino un maggior coordinamento delle iniziative tese a implementare le relazioni commerciali tra le due sponde del Mediterraneo.

«La Tunisia rappresenta per l'Italia un naturale interlocutore commerciale sulla sponda sud del Mediterraneo», ha detto Guerrieri. «Il porto di Livorno ha da tempo avviato proficui rapporti commerciali con Tunisi, come testimoniano i quasi novemila semirimorchi movimentati in porto tra gennaio e settembre tramite la compagnia di navigazione Cotunav. Il nostro obiettivo è quello di intensificare gli scambi e rafforzare, in particolare, i collegamenti ro/ro.  Non solo, auspichiamo di poter presto promuovere una cooperazione rafforzata con le autorità portuali tunisine sotto il profilo della digitalizzazione della catena logistica sulle due sponde del Mediterraneo».

Sinaoui ha detto che ci sono le condizioni per riprendere e intensificare il commercio tra i due paesi, anche istituendo nuovi collegamenti marittimi sia sul fronte dei rotabili e che su quello del traffico passeggeri. Ha quindi convenuto sulla necessità di aggiornare e rafforzare il protocollo di intesa stipulato nel 2016 tra l'allora presidente dell'Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, e il direttore generale dell'Office de la Marine Marchande et des Ports, Sami Battikh. Le materie di intesa sono la sicurezza marittima e portuale, la sostenibilità ambientale e la semplificazione delle procedure logistiche e portuali.

Neri ha sottolineato l'importanza di ricollocare le attività produttive in prossimità dei luoghi di consumo (reshoring) e la valorizzazione del porto di Livorno quale nodo logistico strategico.

Tag: livorno