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05 aprile 2020, Aggiornato alle 09,50
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La quarantena infinita del Molo San Vincenzo

La diga foranea di epoca borbonica rimarrà un miraggio per i cittadini anche dopo l'emergenza


Nessun virus si annida tra le sue antiche pietre, eppure il molo di San Vincenzo è condannato da decenni ad una severa quarantena, senza data di scadenza. La diga foranea di epoca borbonica, che si estende nel golfo di Napoli per quasi due chilometri, rimane infatti separata dalla metropoli per la presenza della Marina Militare che occupa buona parte della struttura ed impedisce – tranne particolari occasioni – l'accesso ai cittadini, nonostante l'instancabile impegno dell'associazione Friends of Molo San Vincenzo, che da alcuni anni promuove visite guidate e iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore storico e architettonico del sito e avviare quel "recupero e risanamento" più volte annunciato. Anche quando l'emergenza sarà finita e i napoletani potranno ricominciare a muoversi liberamente, la quarantena del San Vincenzo continuerà. (Mar. Mo.)

(Le foto di Marco Molino scattate durante un'apertura straordinaria del 2018)