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04 ottobre 2022, Aggiornato alle 11,35
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Infrastrutture

La Casa Bianca investe 14 miliardi su porti e fiumi. In un anno

Un programma senza precedenti per 500 progetti che interesseranno tutti gli Stati del Paese. Espansione dei porti, rafforzamento delle chiuse, protezione delle coste e delle comunità che ci vivono

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden (FolsomNatural/Flickr)

Il governo degli Stati Uniti del presidente Joe Biden ha annunciato oggi investimenti storici nelle infrastrutture portuali e fluviali americane, pari a 14 miliardi di dollari, tramite una legge bipartisan sulle infrastrutture più altri stanziamenti. L'obiettivo principale è rafforzare le catene di approvvigionamento dei porti, dei fiumi e la resilienza climatica delle coste, proteggendo le comunità più esposte agli eventi meterologici estremi, come gli uragani e le inondazioni.

La particolarità di questo investimento senza precedenti per un unico settore, quello dei trasporto marittimi e fluviali, è che dovranno essere tutti impegnati quest'anno, in un totale di 500 progetti già programmati che interesseranno tutti i cinquanta Stati del Paese. Uno degli investimenti più grossi riguarda la bonifica delle paludi di Everglades, un parco nazionale di un milione e mezzo di acri; più in generale, le risorse serviranno ad ampliare i porti più importanti, come quello di Long Beach; 5,5 miliardi saranno spesi per rafforzare le coste, proteggendo le comunità che ci vivono.

Entrando più nel dettaglio, 4 miliardi serviranno a espandere i porti, per mantenere soprattutto la loro capacità di accogliere le navi più grandi, quindi di stare sul mercato. Si affiancano ad altre risorse stanziate l'anno scorso, servite principalmente a migliorare la logistica interna, a fronte di una gran difficoltà nell'approvvigionamento delle merci riscontrata nel periodo successivo alla prima ondata della pandemia. Solo Long Beach ne riceverà 8 milioni, dedicati all'espansione degli accessi e delle banchine. 

858 milioni serviranno per risistemare le chiuse dei fiumi e dei laghi del Paese, come quelle del fiume Ohio, nella zona di Pittsburgh. 470 milioni serviranno per realizzare una nuova chiusa sul fiume St. Mary, in Michigan, passaggio strategico per il trasporto dei minerali di ferro estratti negli Stati Uniti.

Si è stimato che i danni del solo uragano Ida, che ha colpito principalmente la Louisiana a fine agosto scorso, siano stati pari a 140 miliardi di dollari. Per cercare di ridurre al minimo i danni degli uragani che ogni anno colpiscono gli Stati Uniti, verranno stanziati 5,5 miliardi per una serie di interventi. Tra questi: ripristinare le riserve idriche di Everglades, intervenire sul canale di marea urbano di Cano Martin Pena, l'estuario della baia di San Juan, gli affluenti del rio Grande, prevenire l'erosione del fiume Kenai, in Alaska, per finanziare le comunità svantaggiate, quelle che tendono ad essere colpite da eventi metereologici estremi.

Secondo l'ultimo Report Card for America's Infrastructure Report, nel 2018 i porti americani hanno sostenuto oltre 30 milioni di posti di lavoro e circa il 26 per cento del PIL. «Tuttavia, decenni di abbandono e sottoinvestimenti hanno messo a dura prova la loro capacità e messo a repentaglio le catene di approvvigionamento», afferma in una nota la Casa Bianca.

Un elenco completo dei progetti potete trovarlo qui.

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