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02 luglio 2020, Aggiornato alle 13,13
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Investimenti per l'autotrasporto, il punto sui contributi

Il coordinamento interregionale Fai prende in esame la situazione relativa agli ultimi quattro anni


Il coordinamento interregionale Fai di Napoli, Salerno, Avellino, Caserta e Roma ritiene utile - viste le diverse domande pervenute alla federazione - fare un punto della situazione sui provvedimenti riguardanti i contributi ministeriali agli investimenti per l'autotrasporto.

Investimenti 2016 – sono state presentate 1.565 domande, tre volte superiori rispetto a quelle del 2015. L'istruttoria delle domande è stata lunga ed è terminata a fine 2017. La RAM SpA, che gestisce le pratiche per conto del ministero, ha affermato che questi verranno riconosciuti in misura piena per: l'acquisizione degli autoveicoli a trazione alternativa, per gli euro 6 di massa superiore a 11,5 tonnellate con rottamazione di autoveicoli di pari massa e per il gruppo di acquisizione di un portacasse con 8 casse mobili. Per i rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato si ha invece una riduzione del beneficio previsto, causa l'eccesso di richieste presentate rispetto allo stanziamento. Riduzione che al momento non è ancora possibile determinare in quanto, per effetto della sentenza del TAR del Lazio n. 9624/2017, è stato annullato il contributo per l'acquisizione di autoveicoli euro 6 legato all'esportazione di autoveicoli di pari massa verso Paesi extra-Ue, e quindi gli importi di detti contributi dovrebbero in parte sanare l'eccesso di richieste registrato su rimorchi e semirimorchi. Avverso la sentenza del TAR del Lazio, il ministero ha proposto, già ad inizio 2018, appello al Consiglio di Stato. Appello che non è stato ancora discusso e ciò ha determinato un ulteriore slittamento dei tempi di pagamento. La cui situazione al momento è la seguente: 365 imprese sono state già pagate; 500 aziende risultano bloccate, in quanto hanno chiesto interamente o parzialmente, benefici per l'acquisizione di autoveicoli euro 6 a fronte di esportazione verso paesi extra-Ue; 700 imprese sono in procinto di ricevere il contributo e questo verrà erogato entro la primavera.

Investimenti 2017 – sono state presentate 2.048 domande. Con queste domande le imprese hanno chiesto, rispetto allo stanziamento di 36 milioni 49 milioni di euro. Ciò comporta quindi una riduzione dei benefici. L'istruttoria finale, però, non è ancora stata completata.

Investimenti 2018 – il ministero dei Trasporti ha stanziato 33,6 milioni per i contributi agli investimenti 2018. Analogamente all'anno precedente, lo stanziamento complessivo è stato ripartito assegnando: 9,6 milioni agli autoveicoli nuovi di fabbrica a trazione alternativa (metano CNG; gas naturale liquefatto, ibridi o full electric); 9 milioni agli autoveicoli euro 6 di massa complessiva pari o superiore ad 11,5 tonnellate con rottamazione di autoveicoli vecchi di pari massa; 14 milioni per rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato marittimo o ferroviario; 1 milione per i gruppi di 8 casse mobili con un portacasse. Il termine di scadenza per le domande è stato fissato a lunedì 15 aprile 2019.

Investimenti 2019 – Il contributo per i prossimi investimenti delle aziende dipenderà dalla ripartizione delle risorse disponibili quest'anno per il settore. Una prima riunione con la Direzione generale competente del Ministero si è già svolta, ma è terminata con un nulla di fatto, in quanto le Associazioni di Conftrasporto, in pieno accordo con le altre, hanno chiesto di coinvolgere nella discussione i vertici politici del ministero, al fine di ottenere uno stanziamento complessivo adeguato a soddisfare le esigenze delle imprese di autotrasporto.