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22 luglio 2026, Aggiornato alle 15,20
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Cultura - Infrastrutture

Immacolatella, a settembre le prime esposizioni

Nell'edificio settecentesco si insedierà temporaneamente la società incaricata di gestire gli eventi connessi all'America's Cup


"Con l'arrivo dell'America's Cup, finalmente l'antico edificio restaurato dell'Immacolatella accoglierà la memoria del nostro porto". Lo ha detto al Corriere del Mezzogiorno Eliseo Cuccaro, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Il primo luglio sarà sottoscritto a Napoli un protocollo con la società dello Stato Sport e Salute per inaugurare le esposizioni storiche possibilmente già nel mese di settembre, in concomitanza con le pre-regate della competizione velica internazionale. 

"Grazie all'accordo che stiamo per siglare – ha precisato Cuccaro – fino alla fine del 2027 l'Immacolatella sarà sede temporanea della società Sport e Salute, incaricata di gestire gli eventi connessi all'America's Cup. Al piano terra ci saranno le sale espositive con un suggestivo museo del mare, dell'emigrazione e della sanità marittima. È già tutto ristrutturato, bisogna solo allestire gli spazi".

La struttura voluta nel 1740 da Carlo di Borbone – scrive il Corriere del Mezzogiorno – fu in principio proprio la sede della Deputazione della Salute, poi ospitò gli uffici della Marina Militare e infine, a cavallo tra Otto e Novecento, assunse la funzione di stazione marittima. Da questo molo s'imbarcarono oltre due milioni di emigranti sui transatlantici diretti negli Stati Uniti, in Argentina e in Uruguay. 

L'edificio viene realizzato tra il 1743 e il 1747 su progetto di Domenico Antonio Vaccaro per volontà di Carlo III di Borbone. Nasce come sede della Deputazione della Salute, l'organo incaricato dei controlli sanitari sulle navi in arrivo nel porto di Napoli. La caratteristica pianta ottagonale e il gruppo scultoreo dell'Immacolata sulla sommità ne fanno uno degli edifici più rappresentativi del porto borbonico.

Alla fine dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento diventa il principale punto di raccolta degli emigranti diretti verso le Americhe, tanto da essere ricordata come la "Casa dei Migranti", una sorta di Ellis Island napoletana. Successivamente ospita vari uffici portuali fino al progressivo abbandono.

L'edificio è stato restaurato nel 2022, con interventi importanti di consolidamento strutturale, recupero degli intonaci, restauro degli elementi lapidei, delle decorazioni, oltre al rifacimento dell'impiantistica con l'installazione di un impianto fotovoltaico.

Sulla base di quest'ultima rifunzionalizzazione, l'Immacolatella Vecchia può accogliere un laboratorio di restauro aperto al pubblico, spazi museali, esporre reperti archeologici - come quelli rinvenuti nei fondali del porto - e valorizzare la memoria dell'emigrazione italiana con musei o eventi dedicati.

Tag: porti - napoli