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25 settembre 2026, Aggiornato alle 15,13

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Infrastrutture

Fincantieri-Leonardo firma un contratto da 3,7 miliardi per la Marina militare

Una commessa con OCCAR per lo sviluppo e la costruzione di due cacciatorpedinieri DDX di nuova generazione, che andranno a sostituire la classe Horizon. Consegna nel 2033 e 2035


Orizzonte Sistemi Navali (OSN), joint venture tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), ha firmato con OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement) un contratto del valore complessivo di circa 3,7 miliardi di euro, di cui circa 1,3 miliardi in opzione, per lo sviluppo, la produzione, gli studi logistici e l'Initial In Service Support (ISS) di due cacciatorpedinieri DDX di nuova generazione destinati alla Marina Militare. Le consegne della prima e della seconda unità sono previste rispettivamente nel 2033 e nel 2035.

Le due navi rappresentano l'evoluzione e la sostituzione dei cacciatorpedinieri della classe Horizon. La piattaforma DDX, lunga 180 metri, con un dislocamento di 13.500 tonnellate, 4000 miglia nautiche di autonomia e 251 membri di equipaggio, coniuga innovazione tecnologica navalmeccanica, digitale ed elettronica. Un vero sistema di sistemi in grado di esprimere capacità di difesa e deterrenza su grande scala e mediante il quale il dominio di superficie si fonde con quello underwater.

Nell'ambito del programma, OSN concluderà nelle prossime settimane i contratti di sub-fornitura con Fincantieri e Leonardo, che avranno rispettivamente un valore pari a circa 1,8 miliardi di euro (di cui circa 800 milioni di euro in opzione) e circa 1,7 miliardi di euro (di cui circa 480 milioni di euro in opzione).

La firma segna l'avvio ufficiale di «uno dei più rilevanti programmi navali avviati in Italia negli ultimi anni», come ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri. Un programma che introduce una nuova generazione di unità progettate per operare in scenari marittimi caratterizzati da una crescente complessità, dalla rapida evoluzione tecnologica e dalla sempre maggiore integrazione tra i diversi domini operativi.

Il programma DDX è destinato a ridefinire il profilo capacitivo della Marina Militare nel settore della difesa aerea e antimissile, attraverso un significativo salto generazionale che interesserà sia la piattaforma navale, progettata e sviluppata da Fincantieri quale system integrator, e la sua sempre più avanzata digitalizzazione, sia il sistema di combattimento, progettato e sviluppato da Leonardo.

Le nuove navi saranno progettate per operare all'interno di forze multinazionali altamente interconnesse e saranno caratterizzate da elevati livelli di digitalizzazione, automazione e integrazione tra sensori, sistemi d'arma, sistemi di comando e controllo multidominio e sistemi di gestione della piattaforma. L'architettura del sistema di combattimento sarà inoltre sviluppata per garantire elevati livelli di interoperabilità e di condivisione e gestione delle informazioni.

Tra le principali innovazioni previste sulla piattaforma figurano una sottorete in corrente continua con relativo sistema di accumulo, un innovativo sistema di stabilizzazione integrato con il sistema di governo, nuovi algoritmi e metodologie per il calcolo dei bilanci termici ed elettrici e ulteriori evoluzioni digitali dello Ship Management System.

Sul fronte del sistema di combattimento, l'unità DDX, grazie al C5I di nuova generazione SADOC 5, al radar AESA fully digital in banda S ad alta potenza e al sistema d'arma di MBDA sarà dotata di una capacità IAMD (Integrated Air & Missile Defence) contro minacce missilistiche, balistiche e ipersoniche senza precedenti, garantendo quella piena interoperabilità multidominio che rappresenta il fulcro della tecnologia alla base del progetto Michelangelo di Leonardo.

Dotata di un cervello elettronico che rende la nave "pensante", la DDX concretizza il concetto di Navis Sapiens, sviluppato da Fincantieri: una nave digitale capace di raccogliere, correlare e valorizzare in modo intelligente i dati generati da tutti i sistemi di bordo, trasformandoli in informazioni utili alle decisioni operative, alla gestione tecnica e al supporto lungo l'intero ciclo di vita, e garantendo alla piattaforma, con un design aperto e scalabile, di integrare nuove funzionalità e tecnologie emergenti superando le problematiche di obsolescenza caratterizzanti le tecnologie del mercato navale. La connettività verso terra di Navis Sapiens abilita la realizzazione di un Ecosistema Digitale (Fincantieri Digital Ecosystem) per la Marina Militare, interconnettendo la Nave Digitale con la Base Navale Digitale, mettendo a fattor comune dati e capacità distribuite, la condivisione di dati per la manutenzione predittiva e il supporto logistico digitale, le informazioni di missione rese immediatamente disponibili a bordo in condizioni di sicurezza. Tutto questo consente considerevoli benefici in termini di miglioramento della prontezza alla missione, incremento della disponibilità operativa, reattività della Supply Chain, accelerazione dell'avvicendamento degli equipaggi, efficientamento del tempo di risoluzione di problematiche, interoperabilità fra domini differenti.

In navigazione a 15 nodi grazie ad una innovativa dorsale digitale sviluppata da Fincantieri, ciascuna nave è in grado di gestire in maniera integrata assetti unmanned quali droni sottomarini e di superficie, rafforzando capacità di detenzione, scoperta e protezione da minacce aeree anche di tipo balistico, di superficie e sottomarine, ottimizzando consumi sia a livello di sistemi propulsivi che elettrici di bordo ed esprimere una connettività avanzata senza precedenti.