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30 settembre 2020, Aggiornato alle 16,14
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Il Primo maggio di 150 mila marittimi precari

A mezzogiorno della Festa dei lavoratori, motovedette, mercantili e traghetti di tutto il mondo suoneranno le sirene per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni di lavoro degli equipaggi


di Paolo Bosso

Sono diventati 150 mila i marittimi che hanno bisogno di un cambio immediato di equipaggio, con la maggior parte dei contratti in scadenza tra due settimane, il 15 maggio. Molti di loro rischiano di avere seri problemi a ritornare a casa, sbarcando in molti casi in porti che non si trovano nelle città di residenza, a volte anche in altri Paesi. Molti turnisti che dovranno sostituirli avranno serie difficoltà a raggiungerli. I voli aerei disponibili sono pochissimi, per via della pandemia da Coronavirus. Una situazione che si fa sempre più incresciosa, man mano che le settimane di lockdown scorrono. Una situazione che rende complicato gestire l'equipaggio, far navigare la nave, caricare e scaricare la merce nei porti. Sono stati creati dei "corridoi" di trasporto preferenziali per cercare di facilitare gli spostamenti. A inizio aprile l'Unione europea ha diramato delle linee guida, recentemente Kitack Lim, segretario dell'"ONU del mare", l'International Maritime Organization, ha scritto una lettera aperta agli Stati membri e ai marittimi. Gli armatori chiedono agli Stati di indicare esplicitamente i porti per i cambi di turno, così da facilitare ulteriormente i corridoi.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica in occasione della Festa dei lavoratori, l'associazione internazionale degli armatori (International Chamber of Shipping) e quella europea (European Community Shipowners' Associations), insieme al sindacato internazionale dei marittimi (International Transport Workers' Federation), hanno lanciato l'iniziativa Sound your horns. A mezzogiorno di domani, primo maggio, tutte le navi del mondo, ancorate nei porti di tutto il mondo, suoneranno le loro sirene in omaggio alle maestranze marittime che garantiscono, con lunghi viaggi di settimane da un continente all'altro, l'approvvigionamento del 90 per cento delle cose che compriamo.

Aderisce ovviamente anche l'Autorità di sistema portuale di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, seguendo la sensibilizzazione nazionale di Confitarma. Alle ore 12 del primo maggio, al molo Beverello, tutte le navi attraccate suoneranno le loro sirene.

Aderiscono anche le Capitanerie di porto, che hanno invitato i loro 40 Comandi territoriali e le 15 direzioni marittime, sparse lungo gli 8 mila chilometri di costa italiana, a far suonare le loro motovedette, sempre a mezzogiorno di domani, primo maggio. «A tutti loro che trascorrono la propria vita lontano dagli affetti, in questi giorni così difficili, va il nostro pensiero, la nostra vicinanza», ha commentato il comandante generale delle Capitanerie, Giovanni Pettorino.

Confitarma ha raggruppato per nazionalità i marittimi che dovranno effettuare i cambi dell'equipaggio entro il 15 maggio, molti dei queli si trovano su navi battenti bandiera italiana.

40 mila Filippine
10 mila Cina
20 mila India
10 mila Russia
15 mila Ucraina
25 mila Unione Europea, Regno Unito e Norvegia
30 mila altri paesi