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14 giugno 2024, Aggiornato alle 15,40
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Infrastrutture

Il porto di La Spezia sposta le cozze fuori la diga foranea

L'Autorità portuale avvia il primo lotto per realizzare vivai di mitili: 84 filari estesi per 300 mila metri quadri, al costo di 1,6 milioni di euro

L'area in cui verranno realizzati i filari di mitili

È stato affidato oggi, con decreto firmato dal presidente dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, il primo lotto funzionale dei lavori per spostare i vivai di cozze, per la precisione mitili, all'esterno della diga foranea del porto di La Spezia. Saranno realizzati 84 filari (37 per il lato Ponente-Porto Venere e 47 per il lato Levante-Lerici) distanti 18 metri l'uno dall'altro, collocati su un'area di circa 300 mila metri quadri che verrà precedentemente dragata. L'importo complessivo stimato per la realizzazione dell'intervento è di 1,6 milioni di euro. Il progetto complessivo è stato realizzato dall'AdSP in accordo con la Cooperativa Miticoltori Associati.  

Verranno installati corpi morti che fungeranno da ancoraggi, collegati alla superficie con corde tiranti che, sorrette da galleggianti, permetteranno di fissarvi le reti contenenti i mitili. Saranno utilizzate boe coniche e cilindriche tutte uguali, affiancate da boe di segnalazione. L'utilizzo dei nuovi impianti da parte della Cooperativa consentirà sia la dismissione degli impianti esistenti all'interno della diga che la realizzazione di nuovi, secondo il progetto del secondo lotto, già in fase di fattibilità tecnico-economica, inclusi i relativi dragaggi.

Il presidente dell'autorità di sistema portuale di La Spezia, Mario Sommariva, spiega che «si tratta di un progetto di grande importanza, che metterà i mitilicoltori nella condizione non solo di lavorare in totale sicurezza, ma anche di riqualificare ed ampliare gli impianti esistenti che si trovano all'interno ed all'esterno della diga, in modo da migliorare la qualità del prodotto ed aumentare le quantità da avviare alla commercializzazione. Un intervento dovuto, da parte dell'AdSP, da sempre disponibile a venire incontro alle esigenze di un settore come quello della mitilicoltura, una grande risorsa per l'economia e l'occupazione della nostra provincia». 

Il progetto è stato redatto da Angelo Sorice in RTP con lo studio Fabrica Coop di La Spezia, col coordinamento del RUP Davide Vetrala, responsabile settore Safety, Mobilità e Dragaggi dell'Autorità di sistema portuale.  La gara necessaria all'individuazione delle imprese incaricate della realizzazione dei nuovi impianti è stata avviata il 13/12/2023. Entro il termine fissato sono pervenute cinque offerte e la più conveniente è risultata essere quella formulata dalla costituenda ATI tra CEMA e Barracuda Sub.

Tag: la spezia