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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 08,52
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Cultura

Il plancton che muore nel mare più caldo

Lo studio del gruppo internazionale coordinato da Domenico D'Alelio della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e da Salvatore Rampone dell'Università del Sannio


La sempre più limitata riproduzione delle microalghe planctoniche, che producono metà dell'ossigeno presente sul pianeta, è causata dal riscaldamento globale e dal conseguente aumento della temperatura degli oceani. Lo dimostra uno studio scientifico pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports dal gruppo di lavoro internazionale coordinato da Domenico D'Alelio, ecologo marino e ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Napoli), e Salvatore Rampone, informatico e professore dell'Università del Sannio (Benevento).

Uno studio, spiega nel dettaglio Pasquale Raicaldo su Repubblica-Napoli, effettuato attraverso strumenti di intelligenza artificiale (machine learning), insieme all'analisi dei dati raccolti nel Mar dei Sargassi dal Bermuda institute of ocean sciences in un arco temporale compreso tra il 1990 e il 2016. Analisi che ha attestato il forte legame tra l'aumento della temperatura dell'Oceano e la diminuzione della riproduzione delle microalghe planctoniche.
 

Tag: ambiente