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10 luglio 2020, Aggiornato alle 21,29
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Logistica

Il piano Rfi per aumentare la merce su ferro

Dall'anno prossimo una serie di accordi quadro con gli operatori della logistica


Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce la rete nazionale, annuncia per l'anno prossimo una serie di accordi quadro con gli operatori della logistica per incrementare la quota di traffico merci su rotaia. Lo ha detto l'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile nel corso del forum internazionale di Conftrasporto, tenutosi a Cernobbio. 
 
Un programma ambizioso, forte del fondo da 17 miliardi provenienti dalla Legge di Stabilità e del piano 2017-20126 del gruppo Fs incentrato su un potenziamento di servizi che esulano dalle stesse ferrovie. «Questi accordi - spiega Gentile - permettono di capire le esigenze del mercato e trasformarle in investimenti utili per un uso maggiore della rete ferroviaria, evitando cattedrali nel deserto e realizzando così piani di trasporto integrati tra strada, ferrovia e aereo in una logica di intermodalità pianificata e non estemporanea». Il piano è quello di stringere accordi in un'ottica di sistema che coinvolga tanto gli aeroporti che i porti. «Oggi – spiega Gentile - ci sono importanti progetti per collegare due città nevralgiche dell'economia meridionale come Napoli e Bari, per integrare i porti di Gioia Tauro e Taranto alla rete nazionale e per velocizzare e migliorare i collegamenti tra Palermo, Catania e Messina».
 
L'idea è di potenziare una struttra ferroviaria europea. «Le numerose interconnessioni con le linee convenzionali – continua Gentile - possono contribuire a raggiungere gli ambiziosi obiettivi del "Libro bianco dei trasporti dell'Unione Europea": trasferire entro il 2030 il 30 per cento del traffico merci dalla gomma al ferro e il 50 per cento entro il 2050». Nel continente i riferimenti sono ai quattro corridoi europei che attraversano l'Italia: Reno-Alpi, Mediterraneo, Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico, «basti pensare – conclude Gentile - che 10mila chilometri su 17mila dell'intera rete ferroviaria sono parte integrante dei Corridoi Ten-T».