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26 febbraio 2024, Aggiornato alle 19,02
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Politiche marittime

Il piano di Baker Hughes per Corigliano Rossano

L'azienda statunitense produrrà macchinari per la compressione del gas. Assunzioni locali e scuola di management. L'Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro presenta il progetto


Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Meridionale, Andrea Agostinelli, ha presentato oggi a istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali locali di Corigliano Calabro il piano industriale per lo scalo calabrese della Baker Hughes, antica società statunitense di servizi petroliferi e oggi multinazionale dell'energia, che ad ottobre scorso ha presentato all'Adsp una domanda di concessione per investire fino a 60 milioni di euro nei porti di Corigliano Calabro e Vibo Valentia.

Baker Hughes controlla la storica fonderia di Nuovo Pignone, una delle maggiori realtà industriali di Firenze, produttrice di compressori alternativi, turbine a gas, compressori centrifughi e turbine a vapore per la movimentazione di idrocarburi e gas.

In questa prima fase di insediamento, Baker Hughes realizzerà a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, alcune delle strutture dei propri moduli industriali, una configurazione ottimizzata di macchinari e componenti ausiliari per la compressione del gas e la generazione di energia elettrica. Il sito si occuperà della fabbricazione, verniciatura e montaggio delle strutture, nonché dell'assemblaggio finale dei moduli, per attività complementari a quelle che l'azienda già svolge nel suo sito di Avenza, in provincia di Carrara, in Toscana.

Per quanto riguarda l'occupazione, Baker Hughes riferisce che saranno «favorite le assunzioni locali» tramite enti formativi e accademici del territorio (ITS MASK, Università della Calabria, scuole secondarie superiori). Entro questo mese, inoltre, Baker Hughes attiverà una scuola di alta formazione manageriale, la BIG Academy, a servizio del tessuto industriale locale e le accademie aziendali presso le proprie sedi locali, da quella per le tecnologie di saldatura già attiva con successo a Vibo Valentia alla futura di Corigliano-Rossano.

Ad illustrare i contenuti del progetto sono intervenuti Paolo Ruggeri, vicepresidente Nuovo Pignone Baker Hughes, e Maria Francesca Marino, direttrice dello Stabilimento di Vibo Valentia, che hanno altresì risposto alle domande pervenute dal pubblico. 
Presenti, tra i rappresentanti istituzionali, il sindaco del Comune di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, l'assessore allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, in rappresentanza del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e l'assessore alle Politiche Sociali e ai Trasporti, Emma Staine. 

«Ho ritenuto fosse importante che la cittadinanza avesse piena conoscenza del progetto - ha detto Agostinelli – mi ritengo molto soddisfatto dell'incontro odierno, che è stato aperto ai cittadini, ai quali è stata data parola con l'obiettivo di fornire chiarimenti e risposte esaustive sulla bontà dell'investimento di Baker Hughes–Nuovo Pignone, che riteniamo sia meritevole di approvazione, perché rispettoso degli ormeggi già garantiti e della potenzialità anche crocieristica che rimarrà inalterata nel porto. Ora attendiamo con fiducia l'esito della conferenza dei servizi».