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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Il MIT lancia il Partenariato della logistica

Dentro ci sono tutti, operatori, sindacati, ministeri. Creeranno gruppi di studio per aiutare a pianificare gli investimenti. Presiede il ministero dei Trasporti


Gli ultimi atti di Graziano Delrio da ministro dei Trasporti (MIT) stanno riguardando anche i porti. Dopo la creazione, qualche giorno fa, del gruppo di studio sull'LNG, arriva un altro pezzo della riforma dei porti, questa volta in attuazione della legge di bilancio 2018. Nasce il "Partenariato per la logistica e i trasporti", un ampio organismo che studia, monitora e aiuta il governo a pinaificare gli interventi del settore. 

Da chi è composto e cosa fa
È veramente numeroso. Sarà presieduto dal capo del MIT e composto dai capi dipartimento del  discastero, dai direttori generali, un rappresentante della struttura tecnica di missione, dal presidente del Comitato centrale dell'Albo degli autotrasportatori e da un rappresentante delle Capitanerie. Verranno aperti tavoli per studiare gli scenari che determinano le nuove opere o il potenziamento delle esistenti. «All'interno del partenariato – prosegue il MIT - saranno attivati tavoli specifici di approfondimento, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale dei nuovi sistemi di infrastrutture, nonchè all'innovazione nella logistica e nei trasporti». Verranno creati gruppi di studio formati da operatori (associazioni), sindacati e ministeri, in particolare Interno, Economia, Ambiente, Lavoro, Sviluppo economico. Ci saranno anche il dipartimento per le Politiche europee, l'Agenzia delle dogane, la Conferenza Stato-Regioni. Le associazioni di trasporto e logistica più rilevanti saranno quelle presenti nel Cnel. Infine, ci sono anche Aiscat, Assoporti, Assoaeroporti, Uir, Rfi, Anas, Uirnet. La segreteria tecnica è affidata alla in house del MIT, Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti.

«In linea con l'allegato al Def 2017 "Connettere l'Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture" che disegna il futuro della mobilità del Paese fino al 2030, il ministero apre al confronto e alla partecipazione con i protagonisti del settore, per rendere stabile e aggiornata la vision, creare occasioni di lavoro e sviluppo sostenibile per il Paese», si legge in una nota del MIT.