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14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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I crediti deteriorati al centro dell'ultimo incontro Confitarma-ABI

Mattioli ha sottolineato l'importanza, in questo periodo, di mantenere il know-how delle imprese marittime

Gianfranco Torriero

Nell'ambito dei periodici incontri tra le parti, Confitarma e Associazione Bancaria Italiana (ABI) si sono occupati della gestione dei crediti deteriorati da parte delle banche. Il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, ha sollecitato l'attivazione di un percorso finalizzato alla tutela e preservazione del know-how e della continuità delle imprese associate a Confitarma. ABI ha aggiornato l'associazione degli armatori in merito alle recenti novità normative in corso di definizione a livello europeo  relativamente ai requisiti minimi obbligatori e conseguenti assorbimenti patrimoniali, anche con riguardo ai finanziamenti delle infrastrutture, e con riferimento ai crediti deteriorati.

ABI e Confitarma, «nell'ambito del reciproco e fattivo rapporto di collaborazione di lunga durata», si legge in una nota, si sono date appuntamento all'inizio del prossimo anno per una riunione del Tavolo tecnico al quale saranno invitati rappresentanti di banche che seguono la materia, sia sotto il profilo del finanziamento dello shipping sia della gestione dei rischi. 

Oltre a Mattioli, per Confitarma erano presenti Fabrizio Vettosi, vicepresidente della commissione Finanza e Diritto d'Impresa, e Luca Sisto, direttore generale di Confitarma; per ABI c'era il vicedirettore generale, Gianfranco Torriero, e il responsabile dell'Ufficio credito e sviluppo, Raffaele Rinaldi.

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