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20 ottobre 2021, Aggiornato alle 19,17
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Politiche marittime

I contenziosi pesano. Bocciato il bilancio di previsione 2021 del porto di Civitavecchia

Quasi tutto l'avanzo di amministrazione è stato accantonato in un fondo dedicato, ma il Comitato di gestione non ne ha approvato lo svincolo

Francesco Maria di Majo, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro-Settentrionale

Il bilancio di previsione 2021 dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro Settentrionale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) non ha ottenuto il consensus dell'Organismo di partenariato e l'approvazione del Comitato di gestione. Determinante, al riguardo, sono state le argomentazioni del Collegio dei Revisori dei Conti che, pur convenendo con le valutazioni dell'Adsp volte a ritenere che lo squilibrio rilevato sia da ricondurre alla crisi economica e all'attesa per i ristori del decreto "Rilancio" – Civitavecchia movimenta ogni anno oltre 2 milioni di passeggeri, quest'anno praticamente zero - ha comunque confermato il diniego, «stante la mole e la potenziale onerosità dei contenziosi in essere», allo svincolo delle somme accantonate per contenziosi, grazie alle quali si sarebbe potuto raggiungere l'equilibrio di bilancio. Di conseguenza il Collegio ha ritenuto che non ricorressero i presupposti per proporre al Comitato di Gestione l'approvazione del Bilancio previsionale 2021 anche se il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prendendo atto degli sforzi dell'ente in ordine alle misure adottate per contenere le spese e aumentare le entrate, aveva invitato lo stesso Collegio a valutare la possibilità di riesaminare la richiesta di svincolo parziale del fondo contenziosi.  

La richiesta di svincolo sui contenziosi era stata avanzata dall'Adsp a novembre, per la prima volta. Sommando tutte le richieste ricevute dall'ente pubblico non economico, la cifra è notevole, pari a 300 milioni di euro, a cui bisogna sottrarre un'importante sentenza di qualche giorno fa che la ridimensiona di una buona parte. Negli ultimi quattro anni l'Autorità di sistema portuale tirrenica ha progressivamente accantonato quasi tutto l'avanzo di amministrazione proprio per il fondo contenziosi: 46 milioni a fronte di 52 milioni a disposizione. «Uno svincolo, seppur minimo, del fondo contenziosi – continua di Majo - richiedeva una generale condivisione da parte dell'Organismo e dei membri del Comitato in relazione alla straordinarietà e drammaticità, sotto tutti i profili, del momento storico che stiamo vivendo. Auspico pertanto che le risorse del fondo di cui all'art.199 del decreto rilancio possano essere al più presto assegnate a questa Adsp che più di tutte ha subito pregiudizi dal crollo del settore crocieristico e in parte dei passeggeri, in modo da consentire di raggiungere l'auspicato equilibrio di bilancio».  

Per il presidente dell'Adsp della Capitale, Francesco Maria di Majo, si tratta di un finale amaro, visto che è in scadenza di mandato, il quale «ringrazia tutti coloro che nelle ultime settimane hanno lavorato assiduamente alla redazione del bilancio di previsione, intervenendo anche sul parziale svincolo delle risorse vincolate nel fondo contenziosi e presentando, in occasione del Comitato di gestione, il piano di riassorbimento del disavanzo».

L'Adsp, come ha spiegato di Majo, era consapevole che la bocciatura era possibile. «Proprio però la situazione emergenziale – continua il presidente dell'Adsp - unita allo sforzo che il ministero dei Trasporti ha fatto per creare un fondo a compensazione di quelle AdSP come Civitavecchia che hanno subito le maggiori riduzioni delle entrate, ci ha indotto comunque a proporre alcune azioni importanti sul bilancio, segnatamente un parziale svincolo del fondo contenziosi». 

A chiusura delle sessioni dell'Organismo di Partenariato e del Comitato di Gestione è stato dato il via libera unanime all'intitolazione della sala conferenze dell'Adsp all'ex presidente dell'Autorità portuale di Civitavecchia, Francesco Nerli, scomparso due settimane fa.