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26 gennaio 2021, Aggiornato alle 21,24
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Armatori

Hyundai Merchant Marine è fuori dalla G6

A causa della ristrutturazione in corso per l'armatore, Hapag, Nol, Apl, Oocl ed Nyk hanno deciso di «prendere le distanze», anche se si dicono fiduciosi

L'alleanza armatoriale G6 perde un membro. È Hyundai Merchant Marine che, a seguito della crisi che sta attraversando, è stata esclusa dal gruppo che ora risulta composto da Hapag Lloyd, Apl, Mol, Orient Overseas Container Line (Oocl) e Nippon Yusen Kaisha (Nyk).

La decisione, rende noto The Loadstar su fonte Alphaliner, è una «mossa preventiva», informano gli interessati, per evitare «potenziali effetti distruttivi» a seguito della ristrutturazione finanziaria che sta subendo l'armatore sudcoreano, con il rischio di sequestro delle navi. G6 è fiduciosa sull'esito positivo della crisi di Hyundai, ma ci tiene a «prendere distanza dal problema».

Entro questa settimana la portacontainer Hyundai Pride (13,154 teu) verrà sostituita nel loop 4 della G6 da Oocl Egypt (13,208). La prossima settimana toccherà a Hyundai Together, Hyundai Hope e Hyundai Victory (tutte da 13,154 teu)  che verranno sostituite da tre navi Oocl della stessa classe. Attualmente G6 ha il più alto numero di navi inattive, con 17 unità tra i 4,600 e i 13,200 teu, cinque delle quali di Hyundai.

Alla fine di maggio i creditori Hyundai hanno accettato un piano di conversione del debito di Hyundai da 570 milioni di dollari, su un debito totale di 4,4 miliardi, in quote nel capitale della compagnia. L'accordo è però legato alla partecipazione dell'armatore sudcoreano in The Alliance.