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04 dicembre 2022, Aggiornato alle 10,16
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Hormuz, esercitazione antiterrorismo sulla "Jolly Palladio"

anche in questa occasione, ha sottolineato Assarmatori, confermato l'elevato livello di coordinamento ormai raggiunto con la Marina Militare


Lo Stretto di Hormuz è stato lo scenario della nuova esercitazione congiunta antiterrorismo fra la Marina Militare italiana e la marina mercantile. Protagonisti, il pattugliatore polivalente d'altura Thaon di Revel e la portacontainer ro-ro Jolly Palladio della Ignazio Messina & C., che hanno simulato la scorsa settimana un allarme bomba sulla nave della compagnia genovese, in una delle aree più sensibili del traffico marittimo, nello stretto che connette il Golfo di Oman con il Golfo Persico.

Si è trattato di una vera e propria simulazione di un attacco terroristico all'unità della compagnia genovese, battente bandiera italiana, con le conseguenti reazioni della nave militare. Una volta ricevuto l'allarme lanciato dal mercantile circa la possibile presenza a bordo di un ordigno esplosivo, un team di militari specializzati è stato preparato e trasportato, tramite l'elicottero in dotazione a nave Thaon de Revel, sul ponte della Jolly Palladio dove ha messo in atto le procedure di ricerca dell'ordigno. Al termine dell'attività, svolte con la collaborazione di Assarmatori, è stato dato il segnale di cessato allarme, che ha consentito alla portacontainer ro-ro di riprendere regolarmente la navigazione.

"Come accade per le esercitazioni antipirateria, anche quelle antiterrorismo rivestono una fondamentale importanza nel quadro delle azioni coordinate di tutela degli equipaggi delle navi italiane e del carico sulle rotte a maggior rischio potenziale – sottolinea Assarmatori – e anche in questa occasione ha trovato conferma l'elevato livello di coordinamento ormai raggiunto".