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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Armatori

Hapag Lloyd e Uasc in trattative per una nuova società

Con quote rispettivamente del 72 e 28 per cento. L'armatore tedesco: "Non è detto che ci riusciremo"


La compagnia tedesca Hapag-Lloyd e quella degli Emirati United Arab Shipping Company (Usc) sono in trattativa per nuove «forme di cooperazione». Lo annuncia la stessa Hapag sul suo sito. Si parla di «combinazione delle reciproche attività container» ma non si precisa se in una semplice alleanza o in una più corposa fusione – del solo ramo container, sia chiaro.
 
In caso di aggregazione aziendale, spiega l'armatore, le parti stanno basando le loro discussioni su una valutazione con quote del 72 per cento per Hapag e del 28 per cento per Uasc. 

In ogni caso si tratta di una fase di studio. «Fino ad oggi – spiega Hapag - le discussioni condotte tra i due vettori non hanno portato ad alcun accordo vincolante e non si può garantire che queste discussioni porteranno ad un accordo definitivo».
 
Hapag Lloyd ha una flotta di 177 navi portacontainer. Ha circa 9,500 dipendenti in 366 siti in 118 paesi. Con l'acquisizione del di Csav, ufficializzata ad aprile 2014 e completata con tutte le autorizzazioni a dicembre dello stesso anno - la flotta ha raggiunto una capacità di trasporto 1,6 milioni di teu. 121 i servizi di linea operativi in tutto il mondo. Inoltre Hapag-Lloyd è uno dei membri fondatori del G6 Alliance.