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04 ottobre 2022, Aggiornato alle 12,32
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Politiche marittime

Guerra Russia-Ucraina aggrava carenza di marittimi

Su 1,89 milioni di lavoratori, i russi sono quasi 200 mila, gli ucraini circa 75 mila. Con gli spazi aerei chiusi sarà molto complicato rimpatriarli

(lotsemann/Flickr)

Con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia c'è il rischio che la carenza cronica di marittimi possa aggravarsi. Lo afferma l'International Chamber of Shipping (ICS).

L'ultimo rapporto sulla forza lavoro dei marittimi, pubblicato da Bimco e ICS nel 2021, riporta 1,89 milioni di lavoratori impiegati in 74 mila mercantili in giro per il mondo. Quanti sono i russi e gli ucraini? I russi sono il 10,5 per cento del totale, pari a 198,123 persone (71,652 ufficiali e 126,471 addetti ai lavori), gli ucraini il 4 per cento, pari a 76,442 persone (47,058 ufficiali e 29,383 addetti ai lavori). Insieme, Russia e Ucraina rappresentano il 14,5 per cento della forza lavoro marittima globale.

Per mantenere il libero scambio commerciale, i marittimi devono poter salire e scendere liberamente dalle navi in tutto il mondo. Con i voli cancellati in Ucraina e lo spazio aereo interdetto, questo diventerà sempre più difficile, fino a diventare impossibile. Anche la capacità di pagare i marittimi deve essere mantenuta tramite i sistemi bancari internazionali e il fatto che gli istituti di credito russi siano ora esclusi dallo swift, il sistema alla base della quasi totalità dei bonifici internazionali, complica ulteriormente le cose.

Questa situazione aggrava una carenza di marittimi aumentata vertiginosamente con la pandemia, che ha ristretto i viaggi, la mobilità, la disponibilità dei visti e le cure mediche per i marittimi. «La sicurezza dei nostri marittimi è la nostra priorità assoluta. Chiediamo alla comunità internazionale di garantire che i marittimi non diventino il danno collaterale in qualsiasi azione che i governi o altri possano intraprendere», auspica Guy Platten, segretario generale dell'ICS. «I marittimi – conclude - sono stati in prima linea nel mantenere il flusso commerciale durante la pandemia e speriamo che la comunità internazionale continui a facilitare il libero passaggio delle merci e di questi lavoratori chiave».

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Tag: marittimi - lavoro