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23 settembre 2020, Aggiornato alle 19,31
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Armatori

Grimaldi: «A Livorno operiamo nel rispetto delle regole»

Denunciata l'azione della Onorato Armatori volta ad escludere il concorrente Grimaldi dalle rotte tirreniche. 


Si fa ancora più aspra e violenta la battaglia ingaggiata dai gruppi Grimaldi ed Onorato per il controllo dei traffici merci e passeggeri dal continente alle grandi isole. In questo momento è in atto un particolare scontro sulla linea tra Livorno e Olbia che investe anche altri soggetti, tra questi, l'Autorità del porto toscano ed il terminalista Porto di Livorno 2000. È di queste ore un durissimo comunicato del gruppo armatoriale di Napoli che rivendica operazioni terminalistiche nel rispetto delle regole sulle banchine livornesi. «Con riferimento alle note stampa divulgate nei giorni scorsi da Onorato Armatori e da Moby –dice il comunicato della Grimaldi– a proposito delle condizioni di operatività delle navi Ro-Pax del Gruppo Grimaldi nel Porto di Livorno, il Gruppo Grimaldi rigetta tutte le accuse mosse circa le presunte violazioni delle norme di sicurezza da parte della concessionaria Porto di Livorno 2000, e ritiene necessario chiarire la verità dei fatti. I collegamenti di trasporto passeggeri e merci attivati dal Gruppo Grimaldi da e per il Porto di Livorno hanno garantito un significativo sviluppo dei traffici portuali e della produttività del Porto. In tale prospettiva, nel 2016 il Gruppo Grimaldi ha avviato, e successivamente potenziato, il collegamento Ro-Pax Livorno-Olbia. La concessionaria Porto di Livorno 2000 ha consentito l'utilizzo di banchine del terminal passeggeri per le navi Ro-Pax del Gruppo Grimaldi, nel rispetto delle norme vigenti, dettando comunque prescrizioni e procedure idonee a garantire l'operatività in condizioni di sicurezza».
«Il Gruppo Grimaldi –prosegue il comunicato– censura l'iniziativa di Onorato Armatori e Moby in quanto diretta a gettare discredito non solo nei confronti della Porto di Livorno 2000, ma anche nei confronti del Gruppo concorrente che, dal gennaio del 2016, ha interrotto il monopolio detenuto da Moby sulla rotta Livorno-Olbia, aprendo la rotta alla concorrenza e offrendo tariffe accessibili all'utenza turistica e commerciale del Porto di Livorno. Il Gruppo Grimaldi rammenta che l'Antitrust ha recentemente avviato un procedimento diretto ad accertare l'attuazione di gravi condotte abusive ed anticoncorrenziali da parte di Onorato Armatori, attraverso Moby, nei mercati del trasporto marittimo delle merci, al fine di escludere il Gruppo Grimaldi, tra l'altro, proprio dalla rotta Livorno-Olbia. L'iniziativa di Onorato Armatori e Moby appare diretta ad ostacolare l'accesso o la permanenza, sul mercato del trasporto merci e passeggeri, di nuovi concorrenti che offrono ai clienti condizioni economiche vantaggiose, e si inserisce quindi nella precisa strategia anticoncorrenziale ‘escludente' già oggetto di accertamento da parte dell'Antitrust. Inoltre, il Gruppo Grimaldi sottolinea che le navi della Moby impiegate da Onorato Armatori nel Porto di Livorno hanno anche più di 40 anni di età e non consentono l'imbarco contestuale di merci e passeggeri, a differenza delle navi impiegate nel Porto dal Gruppo Grimaldi di cui si vuole ostacolare l'operatività. Il Gruppo Grimaldi –conclude l'armatore di Napoli– invita quindi la clientela del Porto di Livorno a verificare attentamente l'età delle navi, anche ai fini delle considerazioni sulla sicurezza della navigazione. Il Gruppo Grimaldi si riserva di agire a tutela dei propri diritti nelle opportune sedi giudiziarie ed amministrative».