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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Gnv tratta i rifiuti organici a bordo

Abbattendo i costi di raccolta in porto, l'armatore installerà entro l'anno macchinari per trattare i rifiuti umidi


Grandi Navi Veloci (Gnv), abbattendo i costi di raccolta in porto, installerà a bordo delle sue navi nuovi macchinari per trattare i rifiuti umido-organici. L'iniziativa, di cui se ne occuperà l'azienda Ecodyger, «nasce dall'esigenza di ottimizzare e rendere virtuoso lo smaltimento dei rifiuti organici a bordo», si legge in una nota.

A bordo delle navi Excellent, Excelsior, Rhapsody e Majestic sono già stati installati i primi dispositivi (Ecodyger PRO 235): la compagnia prevede di completare l'operazione sull'intera flotta entro fine anno. I macchinari Sono in grado di trattare fino a 105 chili di organico al giorno con una riduzione media tra il 70 e l'80 per cento in peso e volume. Eliminano cattivi odori, percolati, proliferazione di germi e batteri abbatendo i costi di raccolta in porto. Il ciclo di rigenerazione è di 7 ore e restituisce un residuo solido secco stabile utilizzabile come concime e ammendante naturale. I rifiuti rigenerabili sono per lo più umido-organici, come gli scarti comunemente prodotti in cucina, e i nuovi materiali bio-compostabili quali piatti, bicchieri, posate, vassoi e tovaglioli di carta, sempre più utilizzati nella ristorazione collettiva.  

GNV, fondata nel 1992 e oggi parte del gruppo Msc, ha una flotta di 14 navi impiegate in 12 collegamenti internazionali e 7 linee nazionali verso Sardegna, Sicilia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia, Marocco e Malta.