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14 luglio 2020, Aggiornato alle 16,24
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Gioia Tauro verso i 3 milioni di teu

Li raggiungerà quest'anno, 500 mila teu in più dei container movimentati nel 2019. Parola di Agostinelli, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria di San Ferdinando

Andrea Agostinelli (a destra), commissario del porto di Gioia Tauro, riceve le chiavi di San Ferdinando dal sindaco, Andrea Tripodi

«3 milioni di teu saranno raggiunti quest'anno. Un aumento a doppia cifra rispetto al 2019, e a dispetto del Covid». Lo ha detto il commissario dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, nel ricevere la cittadinanza onoraria di San Ferdinando. L'anno scorso il traffico è stato di poco superiore ai 2,5 milioni di teu.

Cerimonia con il sindaco del Comune, Andrea Tripodi, che ha consegnato le chiavi della città ad Agostinelli, quale segno di riconoscimento «per gli eccezionali ed insperati risultati, riconducibili alla competenza, alla passione e all'assorbente dedizione con merito profusi, dall'attuale governance gestionale dello scalo portuale». 

Tripodi ha sottolineato «la coraggiosa attività portata avanti dal commissario Agostinelli, che è stato chiamato a risollevare le sorti di uno scenario drammatico con 377 licenziamenti. Da buon marinaio, l'ammiraglio ha creato le giuste sinergie per avviare il porto lungo una traiettoria di sviluppo e di crescita che noi da tanto tempo evocavamo». 

A prendere parte alla cerimonia, tra gli altri, monsignor Francesco Milito, vescovo della diocesi di Oppido Mamertin-Palmi; l'amministratore delegato di Medcenter Terminal Container, Antonio Testi; il dirigente del commissariato di Polizia di Gioia Tauro, Diego Trotta; e il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio.

Nel ricevere le chiavi, Agostinelli ha parlato di un regalo «che mi ripaga di tanti momenti di solitudine e scoramento vissuti quando questo porto non riusciva a trovare lo sbocco produttivo che noi tutti auspicavamo, possiamo finalmente brindare ad un sogno che si sta realizzando. Più che alla montagna di contenitori, allegoricamente sempre più alta, brindiamo a questa nuova consapevolezza calabrese, fatta di lavoro, di impegno e di professionalità, che tutta la Calabria e che tutta Italia ricomincia a conoscere e ad apprezzare».