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06 dicembre 2021, Aggiornato alle 20,55
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Infrastrutture

Gioia Tauro avvia la ricerca di un nuovo bacino galleggiante

L'Autorità portuale lancia un bando per una società che dovrà individuare la struttura da acquistare. Riparerà le grandi portacontainer, aprendo il porto di trasbordo a un nuovo mercato

Il porto di Gioia Tauro

Con l'inizio del nuovo anno l'Autorità portuale di Gioia Tauro ha avviato una gara pubblica per individuare la società che, sul mercato internazionale, dovrà indicare il bacino di carenaggio da acquistare. Nello specifico, si tratta di una struttura galleggiante composta da grandi cassoni che si riempiono e svuotano d'acqua, così da permettere alle portacontainer – in questo caso - l'entrata in bacino prima di mettersi in secco e permettere l'avvio della manutenzione. 

Un passo importante che porterà alla realizzazione di un polo cantieristico del tutto nuovo per lo scalo commerciale specializzato nel trasbordo, diversificando così le sue attività, anche se sempre orientate alle portacontainer, in questo caso da riparare.

Il bando segue quello di giugno scorso con cui l'ente guidato dal commissario straordinario Andrea Agostinelli ha identificato la ditta che dovrà progettare l'adeguamento della banchina lato nord all'accosto del bacino. Con questo secondo bando l'obiettivo, spiega l'autorità portuale, è duplice. Da una parte, si dovrà trovare l'azienda capace di muoversi sul mercato internazionale per l'acquisto di una tipologia galleggiante di bacino; dall'altro lato, la ditta aggiudicataria dovrà redigere un progetto in cui saranno indicate le caratteristiche tecniche e funzionali del bacino, per rispondere alle peculiari esigenze infrastrutturali del porto calabrese e per essere adeguato al relativo mercato da servire.

«Attraverso la realizzazione del bacino di carenaggio il porto di Gioia Tauro mira ad essere un punto di riferimento nell'offerta del servizio di manutenzione delle portacontainer medio-grandi, all'interno del circuito internazionale del Mediterraneo», scrive l'autorità portuale in una nota. 
Rispetto ai bacini in muratura, oltre ad essere più moderni, presentano il vantaggio di eseguire le lavorazioni direttamente in mare, con risparmi di tempo per la messa in bacino della nave.

La costruzione del bacino di carenaggio rientra in un programma di rilancio complessivo che prevede, tra le altre cose, nuove gru di banchina (già installate), dragaggi e allacci ferroviari. Nel 2020 Gioia Tauro ha movimentato 3 milioni di teu movimentati, crescendo del 25 percento.