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19 agosto 2019, Aggiornato alle 15,32
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Politiche marittime

Gioia Tauro approva bilancio, avanzo di cassa di 117 milioni

80 milioni sono già impegnati per la realizzazione, tra le altre cose, di un bacino di carenaggio


Con il parere favorevole dei revisori dei conti, il Comitato portuale di Gioia Tauro (lo scalo è l'unico rimasto, a due anni e mezzo dalla riforma, senza autorità di sistema portuale) ha approvato il bilancio consuntivo 2018, chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre 117 milioni di euro. Di questi, 80 milioni sono già impegnati nelle opere strategiche definite nel Piano operativo triennale del porto guidato dal commissario Andrea Agostinelli. Tra queste, una delle più importanti è la realizzazione di un bacino di carenaggio per riparare le portacontainer, permettendo allo scalo di diversificare la propria attività. Figurano, inoltre, la costruzione di un punto di ispezione frontaliera e un impianto antintrusione e antiscavalcamento.

Nella relazione economica è stato evidenziato dal dirigente Luigi Ventrici «l'attenzione e la ponderatezza» con cui è stato amministrato il porto, nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dal ministero dei Trasporti. È stata rilevata la consistenza di cassa, quantificata in oltre 122 milioni. Somme liquide importanti immediatamente disponibili per finanziare nuove opere. Gli accertamenti di competenza effettuati nel 2018 valgono oltre 17 milioni, mentre gli impegni di competenza hanno un valore superiore ai 10,5 milioni.

Tra gli altri punti all'ordine del giorno, è stata approvata la modifica del regolamento sul reclutamento del personale dirigenziale dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, seguendo le indicazioni del ministero dei Trasporti del 27 marzo. «L'obiettivo – scrive una nota dell'autorità portuale - è quello di procedere, celermente, alle procedure concorsuali al fine di poter coprire i posti vacanti in pianta organica, funzionali alla complessiva gestione dei porti di competenza dell'ente». 

Soddisfatto Agostinelli, secondo il quale il bilancio «fotografa la gestione positiva ed oculata dell'Ente. Mi piace, altresì, sottolineare l'attenzione che è stata rivolta al rilascio di alcune concessioni che indicano la volontà dell'ente di dare il giusto spazio alle attività imprenditoriali collaterali alla gestione principale dello scalo. Chiaramente per me oggi è anche l'occasione di condividere con la comunità portuale l'avvenuto sub ingresso dell'azionista TIL all'interno della compagine societaria di MCT. Una decisione politica nata per dare nuovo corso e respiro allo sviluppo della nostra infrastruttura portuale, che mi auguro possa trovare corrispondenza in una forte assunzione di responsabilità dell'intera comunità portuale, che sia commisurata agli importanti investimenti inseriti nel piano industriale, già verificato da questo ente e presentato dal terminalista».