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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 12,17
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Politiche marittime

Genova, Signorini: "La natura giuridica dei porti deve cambiare"

In occasione della visita del premier Draghi, il presidente del porto rimarca un pensiero che si sta facendo sempre più strada nell'amministrazione portuale italiana

Paolo Emilio Signorini, presidente del porto di Genova

«Credo che la natura giuridica delle autorità portuali in Italia non sia più compatibile con la situazione e i compiti attuali». Lo ha detto il presidente del porto di Genova, Paolo Emilio Signorini, in occasione della visita di oggi del premier Mario Draghi nella città.

Signorini rimarca un pensiero che si sta facendo sempre più strada nell'amministrazione portuale italiana, tra cui l'ex presidente dei porti campani, Pietro Spirito, e l'attuale dirigente del sistema portuale che fa capo a Palermo, Pasqualino Monti.

«Noi – continua Signorini - siamo un ente pubblico non economico. Rotterdam, Amburgo, Anversa, sono soggetti pensati per lavorare in modo imprenditoriale. Noi siamo pensati per un lavoro più tradizionale, gestionale dell'attività. Ma con tutto quello che ha visto, di tradizionale e di amministrativo c'è poco: c'è molto di imprenditoriale Ma abbiamo fiducia nel governo anche su questo fronte. Come Autorità di sistema portuale facciamo fatica perché non abbiamo le risorse umane dal punto di vista ingegneristico, legale e finanziario anche per proteggerci nel dialogo con le imprese. Dobbiamo farlo meglio. Ci dobbiamo attrezzare». Su quest'ultimo punto Signorini si è riferito in particolare allo straordinario parco opere per la città, che solo per il porto vale oltre 2 miliardi.

Tag: genova