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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Politiche marittime

Genova, Assarmatori chiede un "blue agreement" equo

Intervenendo in audizione alla Regione Liguria, l'associazione ribadisce l'importanza del cold ironing e dell'utilizzo del gas come combustibile

Il porto di Genova (The Blasf/Flickr)

Genoa Blue Agreement, elettrificazione delle banchine e gas come combustibile per ridurre i fumi navali nei porti. Queste le proposte rilanciate da Assarmatori nel corso dell'audizione tenutasi giovedì mattina presso la IV Commissione, Territorio e Ambiente, della Regione Liguria. A intervenire per l'associazione armatoriale è stato Michele Francioni, componente della commissione tecnica ShipTechnology, Maritime Safety & Environment di Assarmatori.

Gran parte delle aziende associate ad Assarmatori scalano il porto il Genova con linee regolari, l'associazione è da sempre proattiva e collaborativa sui temi della sostenibilità ambientale. Per questo, è stata ribadita la disponibilità dell'associazione a fornire il proprio contribuito nei tavoli istituzionali sui temi ambientali che occupano «grande interesse e rilevanza per l'armamento».

In particolare, per quanto riguarda il Genoa Blue Agreement Assarmatori è a favore di un suo prolungamento ma mantenendo la caratteristica della volontarietà. Qualora si volesse rendere quell'accordo obbligatorio ed estenderlo anche ad altre tipologie di navi, sarebbe indispensabile che le medesime norme fossero applicate «in modo univoco e uniforme - ha detto Francioni - anche in tutti gli altri porti italiani, evitando così di penalizzare alcuni scali o alcune tipologie di navi e di creare distorsioni nel mercato del trasporto marittimo».

A proposito di cold ironing, il sistema che permette alle navi in sosta nei porti di spegnere i motori e allacciarsi alla rete elettrica, Francioni ha parlato di un «progetto fondamentale e per questo è stato giustamente inserito fra quelli da finanziare con il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, a condizione però di concentrare le risorse nei porti in cui sono operati i servizi regolari di linea e sulle banchine in cui attraccano le navi che possono realmente beneficiare del collegamento alla linea elettrica portuale. Disperdere a pioggia le risorse sarebbe un errore grave».

Infine, per quanto riguarda l'utilizzo del gas naturale liquefatto come combustibile, Assarmatori ritiene che si tratti della «miglior soluzione ponte verso l'obiettivo di una riduzione definitiva delle emissioni di carbonio, fissata dall'International Maritime Organization per il 2050».

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Tag: genova - ambiente