|
Porto di Napoli
20 settembre 2018, Aggiornato alle 13,05
intersped
Informazioni Marittime
Naples Shipping
Politiche marittime

Formazione, le guardie costiere progettano la rete europea

Un gruppo di esperti sta lavorando per giungere presto al riconoscimento reciproco di corsi e qualifiche tra i Paesi Ue


European Coast Guard Functions Academies Network: questo il nome del progetto avviato lo scorso mese (e co-finanziato dalla Commissione Europea) che si propone di rafforzare la training cooperation tra le organizzazioni di guardia costiera dell'Ue, attraverso la creazione di una rete europea dei centri di formazione di guardia costiera.


All'interno del progetto, guidato dalla Finnish Border Guard (Guardia di Frontiera finlandese), la Guardia Costiera Italiana riveste un ruolo di primissimo piano, quale responsabile della creazione del cosiddetto Coast Guard Functions Sectoral Qualifications Framework (CGFSQF), ossia una cornice comune di riferimento che consenta il reciproco riconoscimento di corsi e qualifiche, rilasciate dai Paesi facenti parte della Comunità Europea, nel campo delle funzioni di guardia costiera, garantendo così un maggiore scambio di personale e rafforzando l'interoperabilità tra le varie organizzazioni di guardia costiera per far fronte alle sfide comuni; finalità per cui è stato costituito un gruppo di esperti provenienti dai paesi membri dell'Unione che, riunendosi periodicamente, giungerà alla conclusione del lavoro entro la fine del 2017.


Infine, sempre nell'ambito del medesimo progetto, quest'anno verrà sperimentato l'Exchange Programme, ossia un programma di scambio che ricalca gli ormai consolidati progetti universitari Erasmus e Leonardo, nel quale il personale dei partner del progetto sarà formato attraverso specifici corsi (job training) presso centri di formazione di altre organizzazioni di guardia costiera.


- Guardia di frontiera e costiera europea, Bruxelles fa il punto

Torna su