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23 ottobre 2019, Aggiornato alle 17,06
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Politiche marittime

Fincantieri-Stx, l'Antitrust Ue mette a rischio l'acquisizione

Bruxelles accoglie la richiesta di Francia e Germania di riesaminare l'accordo alla luce del regolamento sulle concentrazioni

Emmanuel Macron in visita allo stabilimento Stx

Bruxelles frena l'acquisizione del 50+1 per cento dei cantieri Stx France da parte di Fincantieri, sottoscritta nel febbraio del 2018 dopo un lungo tira e molla tra i governi italiano e francese. Arriva infatti la notizia che la Commissione Europea ha accolto la domanda presentata proprio dalla Francia, cui si è unita la Germania, che ha chiesto formalmente all'esecutivo Ue di esaminare, alla luce del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di Chantiers de l'Atlantique (nuovo nome di Stx) da parte del gruppo cantieristico italiano. Un'iniziativa che rallenta l'avvio di un'operazione di fatto già definita nei minimi dettagli e che avrebbe portato in dote al gruppo italiano guidato da Giuseppe Bono un cantiere in grado di realizzare navi di grandissima taglia, superiori alle 200 mila tonnellate di stazza lorda. Nessun commento da parte di Fincantieri che attende l'esito dell'istruttoria che ora andrà ad aprirsi.

In un primo momento, Bruxelles non aveva sollevato riserve all'alleanza, ma di fronte alle domande di Francia e Germania non ha avuto alternative all'apertura di un'istruttoria che richiederà tempo. Difficile azzardare previsioni sull'esito del procedimento, anche se esiste un precedente incoraggiante per Fincantieri, quello dei Meyer Wertf, i cantieri tedeschi che hanno acquisito quelli finlandesi di Turku senza stop comunitari. La Commissione Europea chiarisce che la Francia ha presentato una "domanda di rinvio" che "permette a uno o più Stati membri di chiedere" all'Antitrust europea "di esaminare una concentrazione che, pur non rivestendo una dimensione europea, incide sugli scambi all'interno del mercato unico e rischia di incidere in misura significativa sulla concorrenza nei territori degli Stati membri che presentano la richiesta. La Germania si è associata alla richiesta di rinvio trasmessa dalla Francia".