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Fincantieri, le cruiser trainano il trimestre

Ricavi del settore in crescita del 13 per cento. Ampia e diversificata la mole delle commesse, ma alcuni settori specializzati danno bassa marginalità


Il florido comparto delle crociere, la diversificazione internazionale, la complessità dei progetti, ma anche la bassa profittabilità dell'offshore e delle navi speciali, con una tale mole di commesse a volte difficile da gestire. Il primo trimestre dell'anno di Fincantieri è all'insegna del record storico nel settore cruise, con i ricavi complessivi in crescita del 13 per cento. Il Consiglio di amministrazione di Fincantieri, presieduto da Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo.

L' Ebitda  di questi primi tre mesi è pari a 90 milioni di euro, un milione in più del primo trimestre 2018, con un Ebitda margin del 6,5 per cento (7,3% nel primo trimestre 2018). «Tale marginalità – spiega Fincantieri in una nota - riflette da un lato il positivo andamento dei settori "shipbuilding e sistemi, componenti e servizi" e dall'altro sconta la marginalità negativa del settore Offshore e Navi speciali».

Shipbuilding, primo trimestre 2019
I ricavi sono pari 1,11 miliardi di euro, in crescita dell'8,8 per cento. Il traino di questo settore sono le navi da crociera, la cui attività di costruzione è cresciuta del 13,1 per cento. L'Ebitda è stato di 83 milioni (65 milioni nel primo trimestre 2018), con un Ebitda margin del 7,4 per cento (6,3% al 31 marzo 2018 restated). Tuttavia, la marginalità del settore  risente dei bassi profitti di alcuni progetti della "business unit cruise" della controllata norvegese Vard, in fase di completamento nel corso del 2019.

Offshore e Navi speciali, primo trimestre 2019
I ricavi ammontano a 224 milioni, in crescita del 44,5 per cento. Si registra un aumento dei volumi della produzione di navi speciali, con un margine di incremento della capacità produttiva. È l'effetto della strategia di diversificazione, ultimo l'accordo con Eni, Cassa depositi e prestiti e Terna per lo sviluppo e la realizzazione su scala industriale di impianti di produzione di energia dalle onde del mare. L'Ebitda è negativo di 2 milioni (positivo di 18 milioni nel primo trimestre 2018), con un Ebitda margin in calo dello 0,9 per cento (+11,4% nel primo trimestre 2018). Rispetto al primo trimestre 2018, che beneficiava dell'avanzamento del programma module carrier vessels (MCV), l'andamento registrato dal segmento nel primo trimestre di quest'anno sconta la complessità dell'attuale portafoglio di nuove navi speciali, particolarmente impegnativo per l'eterogeneità dei progetti sviluppati e costruiti in contemporanera. Il comparto soffre anche di una situazione di mercato ancora deteriorata, in cui a rari progetti ad alto potenziale si affiancano altri ordini a più bassa marginalità.

Sistemi, Componenti e Servizi 
I ricavi del settore Sistemi, Componenti e Servizi, pari a euro 170 milioni sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2018, includono il contributo derivante dall'avvio delle attività di Fincantieri Infrastructure. L'Ebitda del settore al 31 marzo 2019, risulta pari a euro 18 milioni (euro 15 milioni al 31 marzo 2018) con un Ebitda margin che si attesta al 10,3% in crescita rispetto al primo trimestre 2018.

Gli ordini
Le commesse complessive acquisite in questi primi tre mesi valgono 6,5 miliardi di euro, un record storico. Sono stati firmati contratti per 11 navi da crociera per 5 brand diversi (Oceania, Regent Seven Seas Cruises, Viking, MSC, Princess), che si sommano all'ordine per una ulteriore unità da parte della US Navy nell'ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS). Otto le navi consegnate.

Carico di lavoro
È pari a 34,3 miliardi, circa 6,3 volte i ricavi del 2018: il backlog è pari a 30,7 miliardi (21,8 miliardi nel primo trimestre 2018) con 104 navi in portafoglio, il soft backlog è di 3,6 miliardi (5,9 miliardi nel primo trimestre 2018).

L'analisi
«I risultati del primo trimestre 2019 rafforzano la nostra posizione di azienda leader, capace di trasformare rapidamente il soft backlog in ordini fermi╗, commenta Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri. «Questa solidità - continua - ci ritaglia un ruolo fondamentale nel Paese per il contributo pluriennale che apportiamo, come testimonia la sempre crescente fiducia che i nostri clienti ci riconoscono. Gli ordini per le 11 navi da crociera firmati in questi tre mesi si traducono in quasi 27 miliardi di euro generati a beneficio dei territori dove siamo presenti, un dato, questo, che si commenta da solo. Non ci dimentichiamo delle iniziative strategiche nel settore militare, nell'elettronica e nell'informatica. Continua inoltre l'attività di diversificazione coerente con le nostre capacità ingegneristiche, come l'accordo di cooperazione firmato con Eni, CDP e Terna. Questa - conclude - è la fotografia di un anno che si prospetta impegnativo, ma nel quale sapremo mettere in mostra le nostre eccellenti capacità produttive e di system integration».

Tag: cantieri - bilanci